Sabato, 25 Gennaio 2020
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L'EVENTO

Il Teatro alla Scala di Milano apre per la "prima" e in piazza va in scena la protesta

Il Teatro alla Scala di Milano ha aperto alle 17 in punto le proprie porte per la prima, che, come da tradizione, si svolge la sera della festa patronale di Sant'Ambrogio.

Tra i primi ad arrivare il rettore della Bocconi, Gianmario Verona, la cantante Patty Smith con la figlia, il giornalista Bruno Vespa, Evelina Christillin, direttrice del museo egizio di Torino e Consigliere Uefa, con il marito e banchiere Gabriele Galateri, la presidente del gruppo farmaceutico Bracco, Diana Bracco, l’attrice Vittoria Puccini, l’imprenditore Arturo Artom, l’ex ministro degli Esteri, Angelino Alfano, e il capo della Procura milanese, Francesco Greco.

Dall’accesso per le autorità sono entrati, accolti dal sovrintendente del teatro, Alexander Pereira, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Poco dopo ha fatto il suo ingresso anche il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini.

Quasi quindici minuti di applausi per la Tosca di Giacomo Puccini, con la direzione del maestro Riccardo Chailly e con la regia di Davide Livermore. Al termine dell’omaggio alla compagnia di canto, alcuni spettatori si sono voltati verso il palco d’onore gridando 'Presidente grazie', ed è così partito un nuovo applauso rivolto al Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

I lavoratori della grande distribuzione organizzata dei supermercati Auchan hanno protestato in piazza della Scala. Proprio davanti all’ingresso di Palazzo Marino, che si trova di fronte al Piermarini, hanno organizzato un presidio con striscioni e bandiere; presenti anche le sigle dei sindacati di base. Tra gli speaker della protesta ci sono alcuni ambientalisti, che cercano attenzione dalle istituzioni.

I centri sociali milanesi hanno invece centrato la loro protesta sulla richiesta di riaccendere i riflettori sulla situazione del Rojava, la regione curda del nord-est della Siria attaccata dalla Turchia.

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