Venerdì, 30 Ottobre 2020
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CORO DI CONSENSI

Capitale italiana della cultura, le reazioni alla scelta di Palermo

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Il ministro della Cultura Dario Franceschini durante la designazione

PALERMO. Coro di consensi per Palermo Capitale italiana della Cultura 2018. Commenta il rettore dell'Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari "è un riconoscimento di cui dobbiamo tutti essere orgogliosi, perché è frutto di un lavoro di squadra della Città con i partner istituzionali, tra cui il nostro Ateneo che gioca un ruolo fondamentale".

"Siamo particolarmente soddisfatti - continua Micari - di aver potuto contribuire al progetto mettendo a disposizione il nostro ricco sistema museale, le nostre manifestazioni culturali e la promozione dell'inclusione, elemento che da oltre 210 anni caratterizza l'Università di Palermo".

"Complimenti alla mia Palermo, Capitale della Cultura per il 2018. Ripartiamo dalla bellezza della nostra storia, dei paesaggi, della nostra terra" ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso. "Una bellissima notizia per Palermo e per tutta Sicilia - l'ha definita il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti -. Un riconoscimento meritato che rappresenta uno sprone per l'intero Mezzogiorno ad usare anche la leva della cultura per la ripresa economica dell'intero territorio".

"E' una bella soddisfazione per la città di Palermo - lo ha detto il presidente della Regione, Rosario Crocetta -. E' una scelta che farà incrementare il turismo a Palermo e in Sicilia. Noi daremo il nostro contributo per trasformare questa nomina in qualcosa di veramente importante".

Anche il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone ha parlato di una scelta che "premia le scelte di una città che già da tempo ha deciso di investire nella cultura e soprattutto nel cambiamento culturale. Al sindaco Orlando va il mio apprezzamento perché il progetto con il quale è stata proposta la candidatura tende a valorizzare ancora di più il percorso arabo-normanno nel quale il palazzo Reale, sede dell'Assemblea, e la Cappella Palatina rappresentano un segmento fondamentale".

Per Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia: "è anche una grande responsabilità ma, soprattutto, un'opportunità per rendere la città più accogliente, turisticamente più appetibile, ambientalmente più sostenibile. I tanti progetti in campo devono diventare presto realtà, a partire dalla realizzazione del Portale del Territorio sul patrimonio artistico e monumentale, il patrimonio naturalistico e ambientale, le tradizioni e i prodotti eno-gastronomici".

"Complimenti a chi ha lavorato al progetto, al sindaco e soprattutto alla città per una volta conquista lo spazio che merita", dice il capogruppo dei Comitati Civici al consiglio comunale di Palermo, Filippo Occhipinti.

"L'anno prossimo Palermo ospiterà Manifesta, la biennale d'arte, e sarà anche capitale della cultura: un binomio che si tradurrà in un aumento dei visitatori e degli investimenti, ma a cui dovremo farci trovare pronti", dice Mario Attinasi, presidente di Confesercenti Palermo.

Secondo Franco Miceli, presidente ordine architetti: "La scelta di Palermo come capitale della Cultura 2018 è una notizia che ci riempie di orgoglio e che assegna ai protagonisti culturali di Palermo, e non solo a loro, una grande responsabilità".

"Siamo orgogliosi che il riconoscimento più atteso sia andato a Palermo - dice Giorgio Pace, sovrintendente dell'Orchestra Sinfonica Siciliana - Il capoluogo siciliano è stato scelto come capitale italiana della cultura per il 2018 da una giuria qualificata che ha sottolineato il ruolo svolto da Palermo come città dell'accoglienza, multietnica. Un ruolo che assume un significato ancora più pregnante e simbolico in tempi di muri e baluardi eretti da chi rifiuta la logica del dialogo e degli scambi fra i popoli".

Il presidente del Teatro Biondo di Palermo, Giovanni Puglisi, esprime soddisfazione: "Il Teatro Biondo è in prima linea nella realizzazione di questo importante progetto. Per sua tradizione, competenze e qualità culturale, il Biondo può contribuire ad aggregare intelligenze, culture e identità diverse, che sono alla base di quei processi di inclusione su cui si fonda la designazione di Palermo Capitale della Cultura. In sintonia con questo riconoscimento, si rafforza il processo che il Biondo sta portando avanti per il riconoscimento di Teatro Nazionale".

“Mi felicito per questa ulteriore buona notizia – dice Aurelio Angelini, direttore della Fondazione Unesco Sicilia – Il riconoscimento di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 sarà una nuova attrattiva per la città e, rappresenta, nello stesso tempo, una sfida per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti e di chi la sceglie come meta; per cambiare il modo di "abitare la città" e la sua economia”.

“Il prestigioso riconoscimento premia Palermo, città che vanta una storia millenaria e straordinari beni culturali - dichiara l’avvocato Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia -. Sono onorato che la Fondazione Sicilia sia partner della Città Metropolitana di Palermo, che insieme ad altre importanti istituzioni hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. La Fondazione Sicilia è già attivamente coinvolta e presente nell’organizzazione delle iniziative legate a questa splendida opportunità di crescita culturale”.

 

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