Mercoledì, 28 Ottobre 2020
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LA NOMINATION

Fuocoammare tra i 5 candidati all'Oscar per miglior film documentario. Rosi: è per Lampedusa

LOS ANGELES. La La Land pigliatutto anche alle candidature degli Oscar annunciate oggi a Los Angeles. Il musical di Damien Chazelle, in sala in Italia dal 26 gennaio, ha ottenuto 14 candidature compresa quella per il miglior film. In questa categoria se la dovrà vedere con otto altri concorrenti: Arrival, Barriere, La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson, Hell or High Water, Il diritto di contare, Manchester by the Sea, Lion e Moonlight. Quest'ultimo ha ottenuto sette candidature, cinque sono andate a Manchester by the sea e a La battaglia di Hacksaw Ridge.

Gianfranco Rosi, escluso già quando era stata annunciata la shortlist dei 9 candidati fra i film stranieri, ce l'ha fatta nella categoria documentari. Il suo Fuocoammare che racconta gli sbarchi degli immigrati a Lampedusa è fra i cinque candidati miglior documentario.

«Alla notizia della candidatura ho avuto un brivido, questo è stato un anno meraviglioso. Aver portato Lampedusa ad Hollywood è una cosa bellissima». Così Gianfranco Rosi commenta in collegamento streaming da Tokyo, dove è per promuovere il film, la nomination agli Oscar tra i documentari per "Fuocoammare".

«Non ci credevo più per tutte le varie previsioni - ha aggiunto - sapevo sarebbe stata una battaglia fino all'ultimo, nulla era scontato». Per lui è una «grandissima emozione. Il film da Berlino è arrivato in 64 Paesi, ora il suo messaggio esiste e naturalmente dedico questa candidatura a Lampedusa».

Il cineasta sottolinea che «la meta era la nomination: per ottenerla sono stati tre mesi impegnativi come una campagna elettorale. Ora sarà solo una grande festa». Secondo il regista la cinquina dei documentari «che parla solo di temi come gli afroamericani e l'Africa, è anche una risposta dell'Academy a Trump che vuole costruire i muri».

Gli altri candidati sono "I'm not your negro", "Life animated", "O.J. Made in America", sulla vicenda del campione di football OJ Simpson, accusato dell'omicidio della moglie e 13th. Italiani sono anche Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregoriani candidati per il make up del blockbuster tratto dai fumetti Marvel Suicide Squad.

Ed è di origine italiana - padre calabrese, madre abruzzese - ma è nato in Canada il giovane Alan Barillaro, supervisore alle animazioni ai Pixar Animation Studios, dal 1997, autore del corto candidato Piper. Casey Affleck (Manchester by the Sea), Ryan Gosling per La La Land, Andrew Garfield per la battaglia di Hacksaw Ridge, Viggo Mortensen per Capitan Fantastic e Denzel Washington per Barriere concorreranno fra i migliori attori. Isabelle Huppert per Elle, Ruth Negga per Loving, Natalie Portman per Jackie, Emma Stone (La La Land) e la solita Meryl Streep per la sua interpretazione in Florence Foster Jenkins sono le nominate fra le migliori attrici protagoniste. Mahershala Ali per Moonlight, Jeff Bridges per Hell or hight Water, Lucas Hedges per Manchester by the sea, Dev Patel per Lion e Michael Shannon per Nocturnal Animals i migliori non protagonisti.

In questa categoria fra le donne: Michelle Williams (Manchester by the Sea) Viola Davis per Barriere, Nicole Kidman per Lion, Naomie Harris per Moonlight e Octavia Spencer per Il diritto di contare. L'Oscar alla regia sarà assegnato al migliore fra Denis Villeneuve per Arrival, Mel Gibson per La battaglia di Hacksaw Ridge, Damien Chazelle per La La Land, Kenneth Lonerga per Manchester by the Sea e Barry Jenkins per Moonlight.

Quest'anno le candidature sono state annunciate in maniera diversa rispetto al passato, senza la lettura "live" delle candidature dal teatro dell'Academy of Motion Pictures art and Sciences.

Non era l'unico cambiamento messo in atto: anche il numero delle candidature per categoria è stato fatto diventare fluido, non più cinque nominati ma un numero che varia da tre a cinque, mentre il limite di dieci nomination per la categoria più prestigiosa, quella per il miglior film è stata quasi sfiorata quest'anno. Siamo infatti a quota nove, segno di una buona qualità dei film usciti nel 2016.

Dopo le polemiche dello scorso anno, molta più diversità si è vista nelle categorie principali. Sette fra i venti attori delle categorie che riguardano la recitazione sono di colore.

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