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Daniel Craig rinnega 007: "E' troppo sessista e solo"

LONDRA. Daniel Craig rinnega James Bond. Sarà questione d'incompatibilità, saranno le voci che lo vogliono ormai escluso dal prossimo titolo dei ciclo di 007, fatto sta che l'attore inglese appare deciso a tagliare i ponti con il personaggio che gli ha dato popolarità a livello globale: Bond - sentenzia ora - è «misogino, sessista» e irrimediabilmente «solo».
    
In un'intervista al magazine Esquire, l'attore, 47 anni compiuti, confessa di essere stanco di vestire i panni del leggendario agente segreto al servizio di Sua Maestà nato dalla fantasia di Ian Fleming e divenuto nei decenni un'icona cinematografica. Personaggio a cui Craig - che ne è diventato l'interprete fin dal 2006, a partire da 'Casino Royale' e per tre film in tutto - mostra di aver cercato di dare un volto più 'politically correct' rispetto ai tempi di Sean Connery o di Roger Moore. E che tuttavia rimane lontano - dice - dal suo modello di uomo.

Le caratteristiche che hanno reso celebre James Bond, affascinando le platee di mezzo mondo, gli appaiono in effetti tutt'altro che entusiasmanti. E i suoi giudizi, anche se l'intervistato non si sbilancia per ora sul futuro, sembrano dare consistenza alle indiscrezioni su un abbandono della parte già deciso.

Il ripudio, del resto, non è totale. Craig rivendica d'aver attenuato i 'difettì di 007 nella sua versione del personaggio. E concorda con chi ha sottolineato anche l'importanza del ruolo di Monica Bellucci nell'ultimo episodio della serie, 'Spectre', diretto da Sam Mendes: con l'attrice umbra che ha incarnato la prima Bond Girl matura dell'intera epopea, dopo anni di fugaci avventure del protagonista con ragazze molto più giovani nel segno del machismo più tradizionale.

Nonostante questo, i contorni umani dell'agente segreto per antonomasia della storia del cinema non possono rivoluzionarsi. E nella lettura che Craig ne dà oggi sono i contorni di un personaggio  «molto triste», che seduce donne bellissime per poi vederle tutte andar via.

«James è un uomo fottutamente solo - taglia corto l'attore britannico - si porta a letto queste belle donne, ma poi loro lo lasciano. Una grande tristezza».

"La vita apparentemente scintillante di 007, insiste Craig, può forse essere una piacevole fantasia per un uomo maturo, e anche questo è discutibile, ma nella realtà dopo un paio di mesi...".

La conclusione è quasi un epitaffio: anche come compagno di bevute - di fronte al classico Vodka Martini "agitato, non mescolato" - Daniel in fin dei conti non ambirebbe a passare molto tempo con James: "Al massimo una serata".

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