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AVEVA 82 ANNI

È morto Vittorio Morace, ex presidente del Trapani calcio e fondatore di Ustica Lines

di
Sicilia, Cronaca
Vittorio Morace

In queste ore la notizia che ha gelato i trapanesi: è morto a 82 anni Vittorio Morace. Dal 2016 viveva in Spagna ma parte della sua attività diciamo il “cuore” della sua attività, era rimasto a Trapani.

Era soprannominato il “Comandante”, Vittorio Morace e fino al 2016 è stato presidente della compagnia di navigazione veloce “Liberty Lines” ex Ustica Lines. Ma quello per cui viene ricordato da sempre e per questo è rimasto nel cuore dei tifosi trapanesi e che dal 2005 al 2018 è stato il presidente del Trapani Calcio. Società che ha portato alla scalata dall'Eccellenza fino alla Serie B e poi sfiorando anche l'accesso alla Serie A.

Vittorio Morace è figlio dell'avvocato marittimo Ettore Morace, si era diplomato capitano di lungo corso al Nautico di Napoli e proprio in questa città aveva intrapreso l'attività di piccolo armatore di navi da carico, con la "Constance". Nel 1970 è amministratore delegato di Alilauro-Aliscafi del Tirreno Spa e un decennio dopo di Alisur S.A nelle Canarie dove resta fino al 1987. Alle Canarie rimane anche la sua prima moglie a dirigere quell'attività. Dal 1989 al 1993 è direttore generale e poi amministratore delegato di Snav.

Poi la svolta nel 1993 fonda la compagnia di navigazione “Ustica Lines” sceglie come base Trapani e inizia l'attività di trasporti veloci per passeggeri via mare sulla rotta "Napoli – Ustica – Favignana – Trapani" e "Trapani - Pantelleria – Tunisia".

Oggi la società con oltre 400 dipendenti, è leader dei collegamenti veloci da e per la Sicilia. A Trapani poi realizza l'unico cantiere da Roma in giù che si occupa di cantieristica per navi veloci. Nel cantiere navale a Trapani lavora un team altamente qualificato di ingegneri, tecnici ed operai. Ed è qui che vengono operate tutte le manutenzioni dei mezzi. Qui nel 2016 ed è stato l’aliscafo più grande del mondo, unico esemplare di Super Admiral 350 costruito nella storia.

Nel 2016, trasferitosi ormai a Malaga in Spagna lascia oltre che il Trapani calcio, anche la presidenza di Liberty Lines al figlio Ettore.

Il 15 febbraio 2018 gli vengono sequestrati beni per 10 milioni di euro, incluso il 97,17% della Liberty Lines, e questo a seguito dell'inchiesta Mare Monstrum, che lo vede coinvolto assieme anche al figlio Ettore. Nel dicembre 2019 viene però prosciolto dal Gup di Palermo che ha dichiarato nei suoi confronti "il non luogo a procedere in relazione alla malattia che lo ha colpito”.

La Liberty Lines ex Ustica Lines, è la sua creatura. Quando nel 1993 decide di investire scegliendo Trapani, come sede della sua azienda ed inaugurando le sue prime rotte con i collegamenti Napoli-Ustica-Favignana-Trapani e Trapani-Pantelleria-Kelibia, da il nome di Ustica Lines, perché Ustica è la meta della prima rotta e per manifestare, attraverso una denominazione, il suo progetto: unire le terre che si affacciano sul Mediterraneo, attraverso una rete di collegamenti veloci.

Al "Comandante" è legata però la storia Trapani calcio e dei colori granata. Ormai è storia la promozione in B nel 2013. Morace prese il Trapani dopo l’abbandono di Nino Birrittella e ripartì con una dolorosa retrocessione in Eccellenza. Poi, riuscì a capire che quella società aveva bisogno di una buona struttura, di persone adeguate e così divenne un modello da imitare e invidiato ovunque. Furono quelli gli anni di buona gestione ma anche di tante vittorie che portarono alla promozione in B, fino alla finale per la serie A.

Poi la retrocessione, ma soprattutto il coinvolgimento nell’operazione "Maremostrum" che portò alle sue dimissioni da presidente e il passaggio a Paola Iracani. Fino ad oggi comunque Vittorio Morace resta il presidente di una società sportiva che è stato capace di catturare le prime pagine di carta stampata e tv.

I funerali di Morace si terranno domani pomeriggio (20 luglio) a Sotogrande in Andalusia. Era in questo complesso residenziale privato che ormai il "Comandante" si era trasferito da anni. Per il rito funebre in Spagna arriverà la sua numerosa famiglia, sparsa fra le Canarie, Napoli e la Sicilia. A dare il saluto al fondatore della Liberty ci saranno anche i vertici dirigenziali della società.

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