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Covid, il virus rallenta la corsa in Sicilia: 6.435 contagi e indice di positività in calo

Il Covid concede una tregua

In calo i casi di Covid 19 in Sicilia. Nelle ultime 24 ore sono stati 6.436 su 28.095 tamponi processati e l'indice di positività scende al 22,9%. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Ieri erano stati 8.584 i nuovi casi su 31.271 tamponi e il tasso di positività era al 27,4%. Sono 7 i decessi e 2.669 i guariti. In aumento i ricoveri in regime ordinario (+4 sul dato di ieri) e quelli in terapia intensiva (+1).

A livello provinciale si registrano a Palermo 1.767 casi, Catania 1.833, Messina 1.233, Siracusa 644, Trapani 674, Ragusa 568, Caltanissetta 321, Agrigento 626, Enna 416. Sono 1.646 i contagi che risalgono a giorni precedenti.

Guardando i numeri nazionali sono 79.920 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore. Ieri i contagiati erano stati 98.044. Le vittime sono 44 in calo rispetto alle 93 di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 303.848 tamponi con il tasso di positività che si attesta al 26,3% rispetto al 25,1% di ieri. Sono 350 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 34. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.044, 180 in più di ieri.

Gli italiani positivi al Coronavirus sono attualmente 1.300.072, in continua crescita negli ultimi giorni (+37.207). In totale sono 19.439.501 i contagiati dall'inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 169.106. I dimessi e i guariti sono 17.970.323, con un incremento di 44.312.

2 Commenti

Enrico60

11/07/2022 00:14

Si continua a fare pressione, tendenziosamente, per arrivare al top in autunno e riprendere lo stesso scenario degli ultimi tre anni, in mezzo a tante incertezze, lati oscuri , trascurando altre patologie, con indici di mortalità molto più elevati e dimenticandosi della prevenzione, che eviterebbe il peggioramento o l'insorgere di situazioni molto più serie . Ci si ricorda degli anziani solo come primi destinatari delle ultime dosi vaccinali, per il resto sono abbandonati a se stessi. Chi scrive, presenta una gravissima carenza vitaminica, campanello d'allarme di un qualcosa di veramente serio. Eppure, nonostante l'urgenza, sta aspettando 150 giorni, per una visita ematologica in convenzione, presso il Policlinico di Palermo, a meno che non paghi parecchie decine di euro per un controllo dentro le mura, proprio il giorno dopo la richiesta. Eppure, con ogni probabilità, come ultrasessantenne, sarà oggetto di una vera e propria persecuzione pro vaccinale. Allora ci si chiede il motivo per cui la salute del cittadino diventi un cruccio e un impegno solerte per la sanità, solo in presenza di "particolarissimi" rebus indecifrabili adesso, ma che fra qualche decennio, magari, riempiranno le cronache del momento.

Marco46

11/07/2022 08:14

Questa situazione l'ha creata la parte del governo dx mettendo fuori il generale Figliuolo. Ora becchiamoci le conseguenze ....e speriamo bene in autunno che lo vedo molto nero.

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