
Regole più stringenti, dall'1 febbraio su green pass e vaccini. Certificato verde indispensabile per entrare nei principali negozi e attività, così come sarà obbligatorio per tutti gli over 50 essere in regola con il ciclo vaccinale per non incorrere nelle sanzioni previste dalle norme.
Green pass, dove è obbligatorio e dove non lo è
QR code (ottenuto tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) necessario anche per entrare nei principali uffici pubblici ma anche poste, banche e librerie. I titolari o gestori degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione.
Resta consentito il libero accesso nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. In questo caso, i titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto.
In Sicilia gli uffici corrono ai ripari
Molti uffici, anche in Sicilia, hanno inviato diversi avvisi per ricordare agli utenti come comportarsi. È il caso dell'Inps: "Dal 1° febbraio, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza (31 marzo 2022), l’accesso fisico agli uffici pubblici – compresi gli sportelli Inps - è consentito soltanto se si è in possesso di green pass". Stessa cosa all'Amap, l'aziende acquedotto di Palermo: "Uffici aperti al pubblico solo ed esclusivamente se in possesso di una delle certificazioni verdi covid19, ivi compresa quella che si ottiene effettuando un tampone antigenico o molecolare con esito negativo. Accesso possibile al momento unicamente tramite prenotazione".
Avviso simile lo ha emesso il Comune di Bagheria: "Dal primo febbraio per entrare in qualsiasi ufficio pubblico ogni utente dovrà esibire il green pass. Chi non ne sarà in possesso, non potrà entrare in Comune".
Niente utenti neppure all'Iacp di Trapani: "Dal 1° febbraio al 31 marzo, chiunque voglia accedere all’interno dei locali dell’Ente deve essere in possesso di una valida certificazione verde Covid-19, oltre che essere provvisto delle misure di protezione e prevenzione, si rammenta l’obbligo ad indossare la mascherina FFP2. Il controllo sul possesso del green pass verrà operato già all’ingresso principale ed anche per potere accedere all’URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico".
Stretta sui vaccini per gli over 50
La stretta dall'1 febbraio riguarda in particolare gli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio. Si tratta di circa un milione e mezzo di persone che dovranno pagare una sanzione una tantum di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l'obbligo vaccinale per quella fascia d'età.
Saranno esentate, ovviamente, le persone che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una certificazione medica. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall'Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della Salute.
Dal 15 febbraio sospensione per i lavoratori
Il prossimo step arriverà, infine, il 15 febbraio quando entrerà in vigore l'obbligo del super green pass per tutti i lavoratori over 50. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il lavoro.
8 Commenti
Mario
31/01/2022 08:28
Ma basta adesso. Non servono a nulla tutte queste restrizioni. Non vedono che i contagi aumentano lo stesso. È tutto inutile.
pino
31/01/2022 08:33
Speriamo che almeno con la multe queste teste di cavolo (per non usare un altro termine) si vaccinino,
Paolo
31/01/2022 12:54
Multe impugnabili ed annullabili. Ed anche se così non fosse (ma lo è), non è certo una multa dietro la consapevolezza di chi fa questa scelta, caro ignorantello (per non dire altro)
Mah
31/01/2022 09:48
Restrizioni inutili nell'era degli acquisti, servizi online.
Ex elettore pd il capostipite
31/01/2022 10:55
La sola soluzione percorribile era obbligo vaccinale per tutti tutti le le altre misure sono prese per i fondelli , classico esempio obbligo green pass nelle tabaccherie certo l obbligo esiste ma sapete che nelle faq del governo in merito a tale obbligo cosa si chiarisce che il controllo del green pass in tabaccheria è responsabilità del titolare o del personale che PUÒ ma soprattutto NON DEVE effettuare controlli a campione COSÌ NON ABBIAMO SCONTENTATO LA POTENTE FEDERAZIONE ITALIANA TABACCAI CHE AD ORA DI ELEZIONI NON PRENDERÀ POSIZIONE CONTRO NESSUN POLITICO
Ciccio
31/01/2022 10:58
Ma forse siamo in Cina? In tutti i paesi democratici non esistono queste restrizioni come in Italia. C'è qualcosa che non mi convince, ma di sicuro stiamo diventando un popolo senza spina dorsale , mentre i politici ci stanno mettendo l'uno contro l'altro, per non essere contestati, e fare quello che vogliono. Intanto sta aumentando tutto, le imprese stanno chiudendo e la disoccupazione giovanile è alle stelle. Continuate a fare il loro gioco provax contro novax,
Duke
31/01/2022 11:32
Però è assurdo, io con 2 dosi di vaccino e la terza, prenotata per il 5 febbraio, da domani mi sospenderanno il green pass, perchè da domani la validità dello stesso scende da 9 a 6 mesi, che schifo....trattato come un no vax, e sono così fortunato che mi arriverà sicuramente pure la multa da 100 euro, essendo over 50...chi ci capisce, è bravo...
Rocco
05/02/2022 10:26
Non preoccuparti! Potrai ottenere un "Green Pass" permanente dopo la tua quarta, quinta o sesta iniezione. Forse. . .
telonius
31/01/2022 11:41
Oramai non è una questione sanitaria. È un credito sociale alla cinese: Se ubbidisci, puoi fare quello che vuoi, anche contagiare il prossimo. Se non ubbidisci, sei bannato dalla società. Mai avrei pensato che un governo potesse entrare a gamba tesa sulla nostra vita comune. Mi vergogno di essere cittadino italiano.
Sergio
31/01/2022 12:10
Mentre TUTTI gli altri Paesi allentano o addirittura tolgono le restrizioni, qui in Italia si va in direzione opposta. Qualche domanda ce la dovremmo porre.