Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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I DATI

Più casi Covid anche in Sicilia: 5 regioni a rischio entro Natale, l'Isola si difende con le ordinanze

Cresce la curva del contagio in tutta Italia e con essa la preoccupazione: al momento sono due, Friuli e la provincia di Bolzano, ad essere entrate in zona gialla ma, in base all'andamento epidemiologico, anche altre regioni rischiano di finire nella stessa zona: Veneto, Calabria, Liguria, Marche e Lazio. La Lombardia rimane in bilico: ha un numero alto di nuovi casi, ma è ancora sotto la soglia critica per l’occupazione dei posti letto nelle strutture sanitarie anche se di pochissimo per quanto riguarda le terapie intensive. La Sicilia rimane ancora lontana dal passaggio in zona gialla.

I parametri per entrare in zona gialla, arancione e rossa

Le regioni passano in zona gialla quando il numero dei nuovi contagiati per 100mila abitanti supera i 50 casi a settimana, i letti occupati in terapia intensiva sono oltre il 10% e quelli in regime ordinario oltre il 15%. Si passa in zona arancione quando il tasso delle terapie intensive supera il 20% e contemporaneamente l’area medica il 30%. Si va in zona rossa quando le terapie intensive superano il 30% e i ricoveri in regime ordinario oltre il 40%. In tutta Italia i contagi settimanali per 100mila abitanti hanno portato l’incidenza a 155, sette giorni fa era a 125. Ma preoccupa la situazione degli ospedali, con la media dei posti in area medica è arrivata al 9,1%, per quelli in terapia intensiva al 7,3%.

Le 5 regioni che rischiano

Nella provincia di Bolzano sono 645,7 i nuovi contagiati su 100mila abitanti nell’ultima settimana, con il 19,8 % di posti occupati in area medica e 17,5%in terapia intensiva. Sono 336,3 i nuovi positivi, invece, in Friuli Venezia Giulia già in zona gialla, con il 23% di posti letto occupati in regime ordinario e 14,9% in terapia intensiva. La Valle D’Aosta ha 309 casi, 28,3% in area medica ma solo il 3% in terapia intensiva. L’Emilia-Romagna 198,7 positivi, 8,1 ricoveri lievi, 8,4 gravi. La Lombardia raggiunge 148,7 casi con il 13,4% di posti letto occupati in regime ordinario e 7,3 in terapia intensiva. Le Marche hanno 192,6 casi, 9,5% nei reparti ordinari, 12% in terapia intensiva. La Liguria ha 192,5 casi con un livello in entrambi i reparti ospedali al 9,3. Il Lazio conta 172,1 nuovi casi e ha il 10,8% di posti pieni in regime ordinario mentre le terapie intensive sono a 7,8.

La situazione in Sicilia

La Sicilia ha superato il primo parametro, basti pensare che l'ultimo dato settimanale dal 22 al 28 novembre (fonte Agenas) indicava un'incidenza del 94,25% su 100mila abitanti e negli ultimi 5 giorni, quindi non una intera settimana, è del 68,32%. Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto in regime ordinario, l'incidenza è del 9%, mentre in terapia intensiva è del 5%. Numeri che ancora tengono la Sicilia lontana dalla zona gialla e proprio per arrestate la crescita dei contagi, in vista delle festività natalizie, il governo regionale ha pensato ad alcune restrizioni.

L'ordinanza di Musumeci

La nuova ordinanza estende l'obbligo di tampone nei porti e aeroporti siciliani ai passeggeri che arrivano dalla Repubblica del Sudafrica, Botswana, Hong Kong, Stato d'Israele, Repubblica Araba di Egitto e Repubblica di Turchia. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o nei 14 giorni precedenti alla partenza ha soggiornato o transitato, da Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia, Paesi Bassi. I passeggeri in arrivo da Paesi per i quali non è previsto il tampone obbligatorio potranno comunque richiedere di essere sottoposti al test direttamente presso lo scalo e a titolo gratuito. I soggetti giunti in Sicilia nei dieci giorni precedenti all'entrata in vigore dell'ordinanza devono contattare il Dipartimento di prevenzione dell'Asp territorialmente competente e il proprio medico di Medicina generale per essere sottoposti a tampone molecolare. Obbligo della mascherina anche all'aperto: per i cittadini con un'età superiore a 12 anni viene introdotto l'obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico. Le autorità competenti al mantenimento dell'ordine pubblico si occuperanno di far rispettare la norma, anche attraverso l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Monitoraggio dell'attività dei laboratori regionali per aumentare il sequenziamento delle varianti del virus: l'ordinanza punta ad assicurare un'adeguata sorveglianza epidemiologica in tutte le province dell'Isola. Per farlo, il Dipartimento per la pianificazione strategica e il Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell'assessorato della Salute eseguiranno una ricognizione dei laboratori siciliani in grado di sequenziare le varianti del virus e ne coordineranno l'attività, con l'obiettivo di aumentare progressivamente il numero dei tamponi sequenziati in Sicilia. Nuove disposizioni per i migranti: coloro che raggiungono il territorio siciliano, al termine del periodo di quarantena, saranno sottoposti all'obbligo del tampone molecolare.

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