Lunedì, 29 Novembre 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca L'atleta agrigentino Haitem Fathallah muore in campo a Reggio Calabria
LUTTO NEL BASKET

L'atleta agrigentino Haitem Fathallah muore in campo a Reggio Calabria

Aveva 32 anni , militava nella Fortitudo Messina

Un giocatore di basket agrigentino, Haitem Jabeur Fathallah, di 32 anni, in forza alla Fortitudo Messina, é morto nell’ospedale di Reggio Calabria dove era stato portato per un malore che lo aveva colpito nel corso di un incontro tra la sua squadra e la Dierre Reggio, valido per il campionato di Serie C Gold. Fathallah, mentre era impegnato in una fase di gioco, si é accasciato ed ha perso i sensi.

La partita è stata subito sospesa per soccorrere il cestista. Il giocatore é stato portato in ospedale con un’ambulanza, ma é morto poco dopo il ricovero.
Dopo che Fathallah si é accasciato, sono anche intervenuti alcuni medici che assistevano alla gara dagli spalti e che hanno tentato inutilmente di rianimare il giocatore. I sanitari, dopo essersi resi conto della gravità della situazione, hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza attrezzata per la rianimazione.
Il giocatore, dopo il malore che lo ha colpito e durante il trasporto in ospedale, é rimasto sempre incosciente.

Fathallah vantava oltre 250 presenze nei campionati senior di basket. Nato ad Agrigento, dopo avere giocato con Porto Empedocle, Racalmuto e Licata, era arrivato a Messina nella stagione 2016/2017, militando prima nella Basket School e successivamente nella Fortitudo Messina.

Tante le vittime in campo: da Vendemini a Bovolenta, da Taccola a Morosini

Il dramma del cestista Haitem Jabeur Fathallah, morto a 32 anni a Reggio Calabria dopo un malore che lo ha colpito in campo durante una partita di serie C tra la sua Fortitudo Messina e la Dierre Reggio, allunga una tragica serie che accomuna atleti di molte discipline "non pericolose", dal calcio al basket fino al volley.
Il ricordo di quanto avvenuto a Christian Eriksen agli ultimi Europei di calcio, vicenda che per fortuna non ha avuto un esito letale, è ancora fresco e non occorre andare molto indietro nel tempo per riandare ad eventi conclusisi in modo drammatico, come accaduto all’inizio dell’anno in Portogallo al 24enne calciatore brasiliano Alex Apolinario.
Sempre nel calcio, in Italia non si dimenticano i casi di Giuliano Taccola, Renato Curi e Piermario Morosini, deceduti in campo, di Daniel Jarque e Davide Astori, trovato senza vita nella sua camera in un albergo di Udine, dove la squadra era in trasferta, nel 2018. Ma nei palazzetti ancora si ricorda la scomparsa improvvisa del pallavolista Vigor Bovolenta (38 anni) o del cestista Davide Ancilotto, morto durante una gara amichevole: il giocatore si accasciò al suolo colpito da un aneurisma cerebrale. Più lontano il caso di Luciano Vendemini, che nel 1977 morì per la rottura dell’aorta.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X