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Green pass, scatta l'obbligo nei luoghi di lavoro: controlli e sanzioni. Ecco chi è esente

A partire da oggi, 15 ottobre, il green pass diventa obbligatorio in tutti i posti di lavoro, pubblici e privati. La misura, ai sensi del decreto legge del 21 settembre scorso, è prevista fino al 31 dicembre: in quel momento scadrà lo stato di emergenza anche se non sono da escludere ulteriori rinvii. Gli ultimi due Dpcm hanno definito le nuove regole e le Faq del governo ne hanno ulteriormente chiarito le modalità. Ecco come cosa succede a partire da quest'oggi.

Per chi è obbligatorio

L'obbligo di green pass a lavoro vale per il personale dipendente ma anche per tutti coloro che accedono alle pubbliche amministrazioni occasionalmente, per svolgere attività lavorativa, di formazione o di volontariato. La certificazione verde è obbligatoria per il personale amministrativo e i magistrati mentre non lo è per avvocati, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all'amministrazione, testimoni e parti del processo. Nel settore privato l'obbligo vale per i dipendenti e per chi entra in azienda sulla base di contratti esterni. La verifica del green pass spetta ai datori di lavoro e per chi non è in possesso del certificato ci sarà l'assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione.

Sanzioni

Chi non è in possesso del green pass non può recarsi a lavoro e ogni giorno di assenza è considerata ingiustificata. Lo stipendio viene sospeso fin dal primo giorno di assenza ma non si può essere licenziati. Le sanzioni per chi è senza pass sul posto di lavoro vanno da 600 a 1.500 euro mentre il datore di lavoro che non controlla incorre in una sanzione da 400 a mille euro.

Controlli

I controlli possono essere effettuati tramite l'app VerificaC19 oppure i software messi a disposizione come già avviene per la scuola. Nel settore pubblico ciascuna amministrazione è autonoma nell'organizzarli e qualora non fosse possibile controllare tutti è possibile optare per le verifiche a campione.

Chi è esente

L'obbligo di green pass a lavoro non si applica a chi non può vaccinarsi per la propria condizione medica.

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1 Commento

Enrico60

15/10/2021 10:38

Oh...che emozione da oggi...quanto amore c'è in giro. Il Green Pass, è, nella maggior parte dei casi, concesso dopo la somministrazione del vaccino, Ed è proprio qui che scatta l'effluvio amoroso. Infatti, mio genero, vaccinato, con tanto di Green, ha contratto il virus, lo ha trasmesso alla moglie, cioè mia figlia, ma lo fatto con tantissimo AMORE, poichè il vaccino è un atto di amore, ve lo dice uno che ha DOVUTO vaccinarsi. Non sono no vax, si vaccini chi lo voglia, ma, per favore non chiamiamolo un atto di amore, perché è ampiamente dimostrato che un vaccinato si contagia alla grande ! Quanta ipocrisia, quanto miele in questa nostra società tanto moderna...

Fresh

15/10/2021 18:16

Non c'è alcun atto d'amore, le persone sconosciute continuano a odiarsi come sempre.

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