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Nella giornata mondiale del Migrante altri sbarchi in Sicilia

Un peschereccio con 204 migranti, partito dalla Libia mentre veniva scortato verso il porto di Messina ha preso fuoco

Ancora sbarchi in Sicilia, anche nella Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che la Chiesa celebra al 1914: un peschereccio con 204 migranti, partito dalla Libia e avvistato al largo della costa jonica calabrese, mentre veniva scortato verso il porto di Messina ha preso fuoco. Tutti i migranti, tra i quali 34 minori, sono stati soccorsi grazie a quattro barche della Marina. Sempre in Sicilia sabato sera c’era stato invece un tentativo di fuga di massa dal Centro per i rimpatri di Pian del Lago a Caltanissetta. Una trentina di persone, per lo più tunisini e qualche egiziano, hanno cercato di scappare dal centro ma poliziotti e i militari sono riusciti a bloccarli. All’origine della protesta il rifiuto della quarantena e di attendere le procedure di identificazione che, nel caso di tunisini ed egiziani, si concludono quasi sempre con l’espulsione.
E proprio a Palermo arriverà in qualità di testimone, l’attore Richard Gere. A svelarlo il leader della Lega Matteo Salvini: «Testimonierà contro di me nel processo Open Arms il prossimo 23 ottobre a Palermo». Ed ha poi ha ironizzato: «Gli chiederò un autografo da portare alla mia mamma».
A ricordare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, è stato anche Papa Francesco durante l’Angelus ha fatto un appello a non chiudere «le porte alla loro speranza» sottolineando che è «necessario camminare insieme, senza pregiudizi, senza paure, ponendosi accanto a chi è più vulnerabile, migranti, rifugiati, sfollati, vittime della tratta e abbandonati». Questo perché «siamo chiamati a costruire un mondo sempre più inclusivo che non escluda nessuno». Prima di congedarsi il Papa ha invitato i fedeli in piazza ad andare all’interno del colonnato del Bernini per guardare il monumento dedicato ai migranti: «E a soffermarvi sullo sguardo di quelle persone e cogliere in quello sguardo la speranza che oggi ha ogni migrante di ricominciare a vivere».
In occasione della Giornata, il ministro Luigi Di Maio ha confermato il sostegno della Farnesina alle attività volte ad assistere i migranti spiegando che in questo momento l’impegno «è diretto ad assicurare un futuro dignitoso a coloro che sono dovuti fuggire dall’Afghanistan e, in special modo, alle donne vittime di oppressioni in quel Paese». A giudizio del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese «il complesso fenomeno dell’immigrazione» va governato «con umanità e sicurezza» poiché «nessuna coscienza può ritrarsi di fronte alle sofferenze di un essere umano alla disperata ricerca della propria salvezza». Proprio ieri Lamorgese a Malaga aveva definito «inaccettabili“ alcune proposte contenute nel Patto per la migrazione e l’asilo dell’Unione europea ritenendo 2imprescindibile un punto di equilibrio» tra i principi di «responsabilità e solidarietà». Anche per il ministro del Lavoro Andrea Orlando «non vi è alcun dubbio che occorrono politiche comuni in grado di andare oltre l’emergenza».
A Lampedusa, si svolgerà l’evento «Siamo sulla stessa barca», sul tema del fenomeno migratorio rivolto agli studenti italiani ed europei, inizierà il 30 settembre e terminerà domenica 3 ottobre 2021. I quattro giorni di iniziative promosse dal Comitato 3 Ottobre vedranno coinvolte 60 scuole, 350 studenti accompagnati da 93 docenti di 20 paesi europei, oltre 15 associazioni e organizzazioni non governative italiane ed internazionali, 3 agenzie delle Nazioni Unite.

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