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AMBIENTE

Cinque milioni per Monte Pellegrino, saranno ripristinati 460 ettari di bosco

Verranno rimpiazzati gli alberi divorati dall’incendio del 2016 che devastò 460 ettari di bosco, quasi il 50 per cento dell’intera area boschiva

Monte Pellegrino tornerà ad avere di nuovo gli alberi divorati dall’incendio del 2016 che devastò 460 ettari di bosco, quasi il 50 per cento dell’intera area boschiva. Questo è previsto dal Piano Forestale, strumento di programmazione per la gestione dei boschi della zona A di riserva, che è stato presentato, nel pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa a Villa Niscemi. Il Piano è stato realizzato, in collaborazione con il dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Palermo e il progetto Pon React prevede la piantumazione di 152mila tra alberi e piante. I fondi a disposizione ammontano a circa 5 milioni.
Presenti all’incontro il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore al Verde Sergio Marino, Stefano Colazza, direttore del dipartimento Scienze agrarie di Unipa, il professore Donato La Mela Veca che ha partecipato allo studio e gli altri esperti che hanno preso parte alla progettazione del Piano. «Gli interventi puntano a gestire l’area protetta e la risorsa forestale esistente o da recuperare - ha detto l’assessore Marino -. Per le autorizzazioni attendiamo il parere dei Rangers, ente gestore, e poi porteremo tutto alla Regione. La Favorita sarà la prima area protetta siciliana ad avere un Piano di questo tipo. L’obiettivo di gestione è la conservazione». Sono previsti la ricostituzione della vegetazione boschiva andata in fumo nel 2016, il ripristino delle piante danneggiate, ma anche la riduzione del rischio incendi. «Saranno ripristinati la rete viaria, i sentieri e sarà rimossa una parte del cosiddetto legno morto, habitat naturale per specie animali e vegetali. Inoltre, è prevista la rivitalizzazione delle latifoglie», ha spiegato La Mela Veca.
Altri due progetti, realizzati dalla Città metropolitana, con il Comune ed i Rangers, ma che rientrano sempre nel Piano Forestale, prevedono altri interventi in due aree all’interno del parco della Favorita in zona B, a tutela della biodiversità, e a Monte Pellegrino, secondo quanto previsto dal cd. «Decreto clima». I fondi a disposizione ammontano a circa un milione con finanziamenti del ministero dell’ambiente. «È un’iniziativa di tutta la città - ha sottolineato Orlando - con il coinvolgimento di tutti, perché Monte Pellegrino è un bene di tutti. In nessun posto d’Europa e del mondo si trova un’area protetta così vasta all’interno di una città. L’intervento servirà a rendere fruibile questa ricchezza nel rispetto dell’ambiente». Entro l’anno l’affidamento dei lavori, che dovrebbero durare circa 12 mesi nel rispetto delle stagioni, la conclusione entro il 2023.

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