Martedì, 04 Ottobre 2022
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Maturità 2021, le novità: sì a mascherine chirurgiche, sconsigliate le Ffp2 e arriva il curriculum dello studente

coronavirus, MATURITà, Sicilia, Cronaca
I colloqui al liceo classico Meli di Palermo durante la maturità 2020

A 10 giorni esatti dall’inizio dell’esame di maturità e per i circa 500mila studenti è iniziato il countdown. Per il secondo anno consecutivo i maturandi dovranno fare i conti, oltre che con la preparazione della prova orale, con il rispetto del Protocollo di sicurezza per il Covid. Riconfermato a grandi linee quello dell’anno scorso, con una precisazione riguardo le mascherine.

In base alle indicazioni dell’Istituto superiore di sanità sarà obbligatorio usare quelle chirurgiche e non più di comunità (come era consentito invece l’anno scorso) e sono sconsigliate per un uso prolungato le Ffp2.

Per il resto, il Protocollo prevede le stesse direttive del 2020 come il distanziamento di almeno 2 metri tra il candidato e ogni membro della commissione, l’igienizzazione delle mani, l’uso limitato degli accompagnatori nei locali scolastici, l’esame a distanza nel caso lo studente sia in quarantena. Come nel 2020, l’esame prevederà solo un colloquio orale, non ci saranno quindi le tradizionali prove scritte.

Quest’anno il colloquio partirà dalla presentazione di un elaborato che è stato assegnato dai Consigli di classe, sulla base del percorso svolto e riguarderà le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente.

Dopo la discussione dell’elaborato, la prova orale proseguirà con l’analisi di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento della lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati, come lo scorso anno, dei materiali (un testo, un documento, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha più volte sottolineato il valore dell’elaborato.

«Quest’anno - ha detto - abbiamo introdotto una cosa importante: da marzo i consigli di istituto hanno discusso su dei temi che i ragazzi possono svolgere avendo un mese di tempo, un elaborato e non una tesina. Questa è la base dell’orale. Non è un orale a caso - ha ribadito - ma parte da un lavoro fatto in un mese, discusso con le scuole, dato con anticipo alla commissione e quindi finalmente c'è uno scritto ragionato, pensato e discusso».

Bianchi non ha escluso che questo modello potrebbe diventare stabilmente il nuovo esame di maturità. «Vediamo come va. Ho dei riscontri positivi tra i ragazzi. L’idea di avere tempo per mostrare un pensiero articolato e complesso è la vera maturità». Anche sulle polemiche dell’assenza delle prove scritte il ministro ha affermato che si tratta «di una sciocchezza. Noi abbiamo chiesto alle scuole di fare un passo in più. Individuare un tema e aumentare il grado di integrazione con i propri docenti. Abbiamo chiesto di fare un elaborato per sviluppare un pensiero complesso».

L’ammissione all’esame sarà deliberata dal Consiglio di classe e tra i requisiti di accesso non ci saranno le prove Invalsi, che comunque si sono regolarmente svolte: saranno, invece, le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale. Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, anche esso non rappresenta un requisito di accesso. Mentre il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l’orale.

La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode. La commissione sarà interna, con il presidente esterno.

Tra le principali novità dell’esame 2021 c'è il curriculum dello studente. Per la prima volta i maturandi si presenteranno davanti alle commissioni 'raccontando' tutto quello che hanno fatto in questi anni, non solo dal punto di vista scolastico, ma anche le attività effettuate in altri ambiti, come sport, volontariato, attività culturali. Il curriculum dello studente sarà allegato al diploma e avrà il supplemento Europass.

Saranno le scuole a inserire la maggior parte delle informazioni, ma il sito web dedicato (https://curriculumstudente.istruzione.it/) è aperto anche ai ragazzi: potranno infatti dare risalto alle attività e ai traguardi di cui vanno fieri, per tentare (anche) di fare una buona impressione sulla commissione.

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