Domenica, 25 Settembre 2022
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Musumeci: "Stabilimenti balneari aperti a metà maggio. Zona rossa a Palermo? Non più necessaria"

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La zona rossa non era più necessaria. Il giorno dopo la scadenza dell'ordinanza per Palermo, il presidente della Regione Nello Musumeci chiarisce le ragioni della scelta. E poi annuncia un'ulteriore passo avanti da parte del governo regionale verso il ritorno alla normalità: l'apertura degli stabilimenti balneari per metà maggio.

"Abbiamo guardato al rapporto delle autorità sanitarie e abbiamo appreso che non c'era la necessità di procedere con la zona rossa". Presente alla Fondazione Zito per l’iniziativa "Accanto agli ultimi" Musumeci ha però ribadito la necessità di non abbassare la guardia. "Adesso siamo in arancione sperando di poter guardare verso il giallo. Ma tutto dipende esclusivamente dai cittadini, in base ai loro comportamenti si decide quale misura adottare".

E ancora oggi il sindaco Leoluca Orlando, anche lui presente alla Fondazione Zito, ha puntato il dito contro chi ignora i divieti. "Palermo arancione? Non cambia nulla. Io continuo a gridare chiedendo di stare attenti. Il rispetto delle misure individuali è una condizione essenziale anche qualora fossimo in zona bianca. Non vogliamo fare la fine della Sardegna che è passata da rossa a bianca. Io non credo che la colpa sia stata del presidente della Regione Sardegna o del presidente del Consiglio dei ministri, ma dei sardi, o una minoranza di sardi incivili, che hanno rovinato la zona bianca. Quindi più il colore è tenue, più aumenta il mio appello a rispettare le norme individuali di sicurezza".

Nel frattempo la Regione si prepara a dare il via alla stagione balneare.  "Sto adottando un’ordinanza che prevede l’apertura degli stabilimenti balneari a metà del mese di maggio, ma sono molto perplesso perchè se dovessimo ricadere nel vortice rischieremmo di fare come la Sardegna, che è passata da Bianco a rosso. Siamo stanchi davvero non ce lo meritiamo, però non dipende da noi ma dalla condotta individuale e collettiva di ciascuno".

Sulle vaccinazioni, che al momento vedono la Sicilia molto indietro, ha commentato: "Siciliani vaccinati entro la fine dell’estate? Mi piacerebbe che si potessero vaccinare tutti entro 24h. Sono fondamentali due elementi, il terzo c'è già che è l’hub. Adesso serve il vaccino e chi si vuol sottoporre alla vaccinazione. Stiamo lavorando con 68 hub vaccinali, con i vaccini che arrivano ancora col contagocce. AstraZeneca è il vaccino del quale disponiamo in maggiore quantità ma c'è questa diffidenza, a mio avviso immotivata. Stiamo studiando tutte le possibili soluzioni, spero che i medici di medicina generale ci diano una mano di aiuto, ai quali lancio un appello a titolo personale, prima ancora che come presidente della regione, questo non è il momento di cercare cavilli, ma tutti dobbiamo stare in trincea e soprattutto chi indossa un camice bianco e ha consacrato un patto etico, deontologico e di onore".

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