Sabato, 28 Gennaio 2023
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LOTTA AL VIRUS

Vaccino, ecco differenze e analogie tra Moderna e Pfizer

L'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) ha dato il via libera al vaccino anti-Covid di Moderna. Con quello di Pfizer sono quindi due al momento i vaccini autorizzati in Italia. Quali sono le differenze e le analogie tra i due vaccini?

Vaccino anti-Covid, le analogie fra Moderna e Pfizer

Partiamo da ciò che li accomuna. Entrambi i vaccini utilizzano la tecnologia dell'Rna messaggero. Entrambi contengono le istruzioni genetiche per costruire una proteina del coronavirus, la spike, che gli consente di penetrare nelle cellule, contro la quale si desidera innescare la reazione del sistema immunitario. Quando viene iniettato nelle cellule, il vaccino fa sì che queste producano proteine che poi vengono rilasciate nel corpo e provocano una risposta dal sistema immunitario.

Altra analogia è la somministrazione. Entrambi i vaccini vengono somministrati attraverso due iniezioni intra-muscolari, nel braccio sotto la spalla, a una certa distanza temporale l'una dall'altra.

Differenze fra i vaccini anti-Covid Moderna e Pfizer

La prima differenza fra il vaccino di Moderna e quello di Pfizer è la temperatura di conservazione. Il vaccino Moderna deve essere conservato a temperature comprese tra i -15 e -25 gradi, ma è stabile tra +2 e +8 per 30 giorni se in confezione integra. Il vaccino Pfizer, invece,  deve essere conservato a -70 gradi.

Diversa anche l'età dei vaccinati.  Quello di Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni, come nel caso di Pfizer

Ancora, differenti i tempi di somministrazione. Se nel caso di Pfizer le due dosi vanno inoculate a distanza di 21 giorni, nel caso del vaccino di Moderna i tempi aumentano a 28 giorni.

L'immunità nei vaccini Moderna e Pfizer, cosa cambia

Il tempo necessario per ottenere l'immunità è leggermente superiore per il vaccino Moderna: a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una come Pfizer.

Ancora poco chiara la differenza per quanto attiene la durata dell'immunità. Secondo Stéphane Bancel, amministratore delegato dell'azienda americana, il vaccino di Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni. Mentre la protezione offerta dal vaccino Pfizer dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi. Entrambi i dati vanno comunque confermati.

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