Venerdì, 19 Agosto 2022
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Coronavirus, la Sicilia ultima per tamponi in Italia ma la Regione nega: "Notizie false del Comune di Palermo"
LA POLEMICA

Coronavirus, la Sicilia ultima per tamponi in Italia ma la Regione nega: "Notizie false del Comune di Palermo"

Secondo l'ufficio statistica del Comune di Palermo, la Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, l’ultima regione per il numero di tamponi effettuati (7503,4 ogni 100 mila abitanti, preceduta dalla Campania con 7861,9), ma stavolta la Regione, nella persona dell'assessore alla Salute Ruggero Razza, s'infuria e risponde: "Notizia false, meditiamo azione legali".

Dunque, finisce in polemica il dato, ormai settimane, che fornisce l'amministrazione Orlando. Secondo il Comune, sempre nella settimana dal 31 agosto al 6 settembre, in Sicilia sono stati effettuati 532,4 tamponi ogni 100 mila abitanti, il 32,3% in più rispetto alla settimana precedente ma pur sempre il secondo valore più basso fra tutte le regioni italiane dopo la Calabria, poco più della metà del valore medio nazionale (pari a 1042,3 tamponi ogni 100 mila abitanti).

Per il sindaco Leoluca Orlando "i dati confermano, insieme alla recrudescenza di casi positivi asintomatici, l’assoluta necessità che sia incrementato il numero di controlli, così come siano mantenute e rafforzate forme di tracciamento che permettano, in caso di positività, di identificare e isolare velocemente le persone potenzialmente esposte al contagio".

"Il Comune di Palermo, ancora una volta e senza averne alcun titolo, diffonde una notizia che vedrebbe la Sicilia ultima in Italia per tamponi. Si tratta di una vicenda grottesca e falsata", dice Razza "In Sicilia - ha aggiunto - infatti, si applicano le linee guida nazionali sui soggetti cui fare i tamponi e nel rapporto tra positivi e numero di tamponi fatti siamo tra i primi in Italia. Il tampone si può fare a tutti i soggetti indicati dalle linee guida ministeriali e su tutti i contatti dei casi positivi o sospetti positivi. Valuterò nelle prossime giornate se esistono le condizioni per agire in giudizio contro il Comune di Palermo, che non è l’Istat siciliano. Perchè questa stessa solelcitazione non la utilizza il sindaco di Palermo per diffondere i dati sulla raccolta dfferenziata? O su tutti gli aspetti che riguardano le sue competenze?".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X