Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Sposi senza mascherina e cade l'obbligo dei guanti per la comunione: nuove regole per i matrimoni

Lo sposo potrà tornare a baciare la sposa: via le mascherine per lui e per lei al momento del fatidico sì. Cade anche per il sacerdote l'obbligo di usare i guanti monouso al momento della distribuzione dell’eucarestia ai fedeli, ma resta l’indicazione di proteggere le vie respiratorie e di mantenere la distanza di almeno un metro dagli sposi. Sono le disposizioni pubblicate ieri sera sul sito Ceinews, della Conferenza Episcopale Italiana, sotto forma di risposta da parte del ministero degli interni a due specifici quesiti in materia presentati dalle autorità ecclesiastiche.

Quanto alla ulteriore questione posta dalla Conferenza episcopale, quella sui matrimoni, "in relazione al quesito concernente l’obbligatorietà dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree da parte degli sposi durante le celebrazioni dei matrimoni, il CTS osserva che, non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l’accortezza che l’officiante mantenga l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno i metro". Insomma, sono considerati congiunti fin dal momento dell’ingresso in chiesa.

Il CTS infine "ritiene che tale raccomandazione possa estendersi anche alla celebrazione del matrimonio secondo il rito civile o secondo le liturgie delle altre confessioni religiose". Il Viminale chiede esplicitamente che "le prescrizioni siano scrupolosamente osservate". E queste sono molto articolate.

In merito alla richiesta di "derogare all'obbligo dei guanti al momento della distribuzione della Comunione", il Comitato Tecnico Scientifico raccomanda che il sacerdote "proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche", riferiscono i vescovi.

Inoltre si ritiene "auspicabile che la medesima procedura di detersione delle mani venga osservata anche dai fedeli prima di ricevere l’ostia consacrata. Rimane la raccomandazione di evitare la distribuzione delle ostie consacrate portate dall’officiante direttamente alla bocca dei fedeli".

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