Lunedì, 06 Luglio 2020
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Maturità in Sicilia, ecco le commissioni per gli esami: si parte il 17 giugno

Pronti i nomi dei docenti che comporranno le commissioni per gli esami di maturità in Sicilia. Ecco gli elenchi pubblicati per le prime province. Quest'anno il test è stato stravolto a causa dell'emergenza Coronavirus.

Cliccando sulle città è possibile leggere i nomi dei docenti nominati e le scuole.

PALERMO

TRAPANI

AGRIGENTO

MESSINA

CATANIA

SIRACUSA

CALTANISSETTA

ENNA

RAGUSA

Gli esami inizieranno il prossimo 17 giugno, alle 8,30: nessuna prova scritta, solo una orale che durerà massimo un’ora. Una prova speciale e diversa, quest’anno, per i 480 mila maturandi, che da marzo sono alle prese con le lezioni online. I crediti e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti e per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale è stato rivisto: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti e il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode.

La prova orale si svolgerà in presenza davanti a una commissione composta da sei membri interni e un Presidente esterno. Ciascun candidato discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento concordato assegnato dai docenti di quelle discipline a ogni studente prima del 1° giugno. Seguirà la discussione di un breve testo trattato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali, coerenti con il percorso fatto, assegnati dalla commissione. In chiusura, saranno esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” secondo quanto effettivamente svolto dalla classe.

Gli studenti sono tutti ammessi all'esame di maturità e nel caso di insufficienze, possono recuperarle nel corso del colloquio, ma ci sono due eccezioni che comunque nulla hanno a che fare col coronavirus. Lo studente non viene ammesso se il consiglio di classe non ha elementi per valutare lo studente perché nel primo periodo didattico, quindi prima dell'emergenza Covid-19 non ha frequentato, e serve comunque l'unanimità del consiglio di classe. Niente esami anche se lo studente ha ricevuto provvedimenti disciplinari gravi. Esclusi questi due casi lo studente viene ammesso.

Particolare attenzione alla sicurezza sanitaria: sarà assicurata la pulizia quotidiana di tutti gli spazi che dovranno essere utilizzati e le aule dove si tengono le prove saranno pulite anche alla fine di ogni sessione d’esame (mattina/pomeriggio). Ci saranno percorsi predefiniti di entrata e uscita. I locali dovranno essere ben areati. Previsto il distanziamento di 2 metri fra candidati e commissari e fra gli stessi commissari. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli studenti potranno abbassarla nel corso del colloquio, ma restando a distanza di sicurezza, almeno due metri. Non sono necessari i guanti: negli istituti ci saranno prodotti igienizzanti. Ogni candidato potrà portare con sé al massimo un accompagnatore, che dovrà anche lui rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina.

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