Martedì, 07 Luglio 2020
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CROCE ROSSA

Test sierologici, iniziati i primi prelievi: in avvio poche adesioni dalla Sicilia

L'obiettivo è capire quante persone in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi e avere una fotografia esatta del contagio in Italia.

Ieri è partita una vasta indagine epidemiologica su scala nazionale attraverso test  sierologici su un campione di 150mila persone distribuite in duemila comuni italiani. Un'indagine firmata ministero della Salute e Istat, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

Oggi, invece, sono iniziati i primi prelievi. Le prime Regioni dove si stanno effettuando sono Liguria, Basilicata, Province Autonome di Trento e Bolzano, Lazio. Da domani previsti i primi prelievi su Roma.

Le Regioni che hanno aderito "più volentieri" nella prima giornata di ieri alle chiamate da parte della Croce Rossa sono le Marche e la Sardegna. Buono l'esito in Umbria e Lombardia, mentre quelle più indecise sono la Campania e la Sicilia, come si apprende dalla Cri. Molte persone oggi stanno però ricontattando per avere maggiori informazioni e poter partecipare al test.

"I Volontari e colleghi della Croce Rossa stanno lavorando senza sosta per questo servizio importante per le nostre comunità - ha affermato il presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca -. Se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, non è una truffa telefonica, ma è un servizio che potete rendere al vostro Paese attraverso un piccolo prelievo venoso" .

Ogni Regione comunicherà l'esito dell'esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l'interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l'eventuale stato di contagiosità.

"E' necessario e fondamentale che le persone che verranno contattate dalla Croce Rossa per i test sierologici rispondano positivamente alla chiamata. La chiamata potrà arrivare anche al cellulare. Avere questi risultati consentirà ai nostri scienziati di avere un'arma i più di conoscenza dell'epidemia nel nostro Paese".

© Riproduzione riservata

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