Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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L'INCHIESTA

Corruzione in Sicilia, le 4 gare da 600 milioni che hanno sconvolto la sanità

Sono quattro le mega gare d’appalto indette dalla Centrale Unica di Committenza (CUC) della Regione e dall’ASP 6 di Palermo al centro dell'inchiesta di procura e nucleo di polizia economico finanziaria delle fiamme gialle che ha portato, ieri a dieci arresti, tra cui i super manager del settore, Antonino Candela e Fabio Damiani.

Si tratta, così come riporta Leopoldo Gargano in un articolo del Giornale di Sicilia in edicola, di procedure ad evidenza pubblica, interessate secondo l’accusa da condotte di turbativa, aggiudicate a partire dal 2016, il cui valore complessivo è di 600 milioni di euro.

Riguardano la «gestione e manutenzione apparecchiature elettromedicali» bandita dall’ ASP 6 del valore di 17 milioni e 635.000 euro; i «servizi integrati manutenzione apparecchiature elettromedicali» bandita dalla CUC per di 202 milioni e 400 mila euro; la «fornitura vettori energetici, conduzione e manutenzione impianti tecnologici» bandita dall’ ASP 6 del valore di 126 milioni e 490 mila euro e l’appalto per i «servizi di pulizia per gli enti del servizio sanitario regionale» bandito dalla CUC per un importo di 227 milioni e 686.423 euro.

"Desideriamo ringraziare la magistratura e le forze dell'ordine che, con un'inchiesta complessa e articolata, hanno messo in luce una situazione inaccettabile. Al di là delle contestazioni rivolte agli indagati sul piano penale, ciò che emerge è uno spaccato desolante e preoccupante: lobby affaristiche e interessi illeciti privati condizionerebbero nomine e appalti nella sanità a scapito dei siciliani che invece hanno diritto a un miglioramento dei servizi sanitari dopo anni di corruttele e inefficienze intollerabili".

Lo sostengono, in una nota, i componenti della commissione Salute dell'Ars, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo. "Con l'auspicio che la magistratura possa fare piena luce su questa e possibilmente su altre vicende corruttive - prosegue la nota -, invitiamo le imprese a denunciare all'autorità giudiziaria eventuali irregolarità e anomalie nelle gare. Convocheremo subito in audizione i dirigenti della CUC per capire cosa è stato fatto dall'attuale direttore generale dell'Asp di Trapani Fabio Damiani, già dirigente responsabile della Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana, e dall'ex direttore generale dell'Asp 6 di Palermo Antonio Candela, attuale coordinatore della struttura regionale per l'emergenza Covid-19, e cosa c'è in corso. Chiederemo la revoca di tutti i provvedimenti disposti dagli indagati".

Dove e in che maniera avvenivano gli incontri per pianificare la strategia corruttiva, nell'articolo completo sull'edizione del Giornale di Sicilia in edicola

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