Mercoledì, 02 Dicembre 2020
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GIUSTIZIA

Polemiche sui boss scarcerati, si dimette il capo del Dap Basentini

La situazione delle carceri, già complicata per il sovraffollamento che nell’ultimo anno aumentava di mese in mese, si è fatta esplosiva con l’emergenza coronavirus: il 7 marzo, dopo la notizia che le visite ai detenuti da parte dei familiari sarebbero state sospese per contenere il rischio di contagi, in decine di istituti di pena, da nord a sud, sono scoppiate gravissime rivolte, con danni molto pesanti anche alle strutture.

Un momento fortemente critico nel quale, da più parti, sono iniziate a circolare richieste sulla sostituzione di Basentini alla guida del sistema penitenziario, che si sono fatte ancora più pressanti dopo l’uscita dal carcere di alcuni esponenti della criminalità organizzata - su tutti il nome di Pasquale Zagaria, fratello del boss del clan dei Casalesi Michele - legate a ragioni di età e di salute. Non sono bastati, quindi, a smorzare le polemiche sul capo del Dap nè il decreto legge contro le scarcerazioni 'facili' dei boss approvato nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi dal Consiglio dei ministri, nè i tempi strettissimi con cui il Csm ha dato il via libera alla nomina di Roberto Tartaglia, noto magistrato antimafia, a vicecapo del Dap, scelto da Bonafede.

Il tam tam sulle dimissioni di Basentini ha preso il via ieri sera, attraverso i sindacati di Polizia penitenziaria, e per domani si attende l’iter formale in via Arenula. . "Le polemiche di questi giorni sono strumentali e totalmente infondate ma fanno male al dipartimento": è quanto avrebbe detto Basentini in un incontro avvenuto ieri col ministro della Giustizia. Bonafede - a quanto si è appreso- lo ha ringraziato per il lavoro svolto

C'è chi, infine, tra i sindacati, fa già ipotesi su chi potrebbe andare ora alla guida del Dap: tra i nomi circolati, oltre a quello di Nino Di Matteo, ex pm del processo Stato-mafia e oggi togato del Csm, quelli del pm napoletano Catello Maresca e di Giovanni Melillo, attuale capo della procura di Napoli. Vedremo quale sarà la scelta che farà il Guardasigilli.

(AGI)

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