
"La Gregoretti ha ormeggiato stanotte al porto di Augusta, come è normale che sia per una nave militare. Ora la Ue risponda, perchè la questione migratoria riguarda tutto il Continente". Lo dice in una nota il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.
Sulla nave Gregoretti ci sono i migranti che erano stati soccorsi nei giorni scorsi in acque Sar maltesi da un peschereccio italiano e da uno tunisino e poi trasferiti tutti sull'unità militare.
Prima di arrivare ad Augusta, ieri sera una donna all’ottavo mese di gravidanza, suo marito e i due figli piccoli sono stati fatti sbarcare a Catania. La donna è stata fatta scendere dalla nave e quindi trasferita sulla terraferma dopo un consulto medico. Lo si apprende da fonti del Viminale.
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha spiegato che nessuno sbarcherà se da parte della Commissione europea non ci sarà una presa in carico di tutte le persone salvate. Bruxelles ha fatto sapere che avrebbe contattato gli Stati membri per raccogliere disponibilità. Ma per ora la situazione non si sblocca. Fonti del Viminale hanno successivamente fatto sapere che il governo ha ufficialmente interpellato la Commissione europea affinchè coordini le operazioni di ricollocazione degli immigrati a bordo della nave.
"Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al Comandante, all’equipaggio di nave della Gregoretti e al personale delle Capitanerie impegnati nonostante tutto a compiere con onore il loro dovere di marinai per la tutela della vita in mare". Lo afferma l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ex capo di Stato Maggiore della Marina Militare dal 2013 al 2016.
"L'intervento di salvataggio - osserva l’ammiraglio De Giorgi - è stato disposto dal centro soccorso di Roma e tra i 135 naufraghi a bordo ci sono anche le persone portate in salvo dalla motovedetta della Guardia di Finanza qualche giorno fa. Mi auguro che la situazioni trovi una soluzione a breve e che il personale delle Capitanerie che opera con abnegazione per la salvaguardia della vita in mare venga adeguatamente tutelato".
7 Commenti
Gianluca
28/07/2019 10:23
Onore ai dipendenti della nave. Adesso bisogna farli sbarcare per prestare loro i primi soccorsi. Salvare vite, sempre. Porti aperti.
Giorgio Gragnaniello
29/07/2019 14:30
Si’ e finche’ I militari sono migliori dei politici, siamo ancora protetti dai pericoli internazionali procuratii da quest’ ultimi.Guai, se alla fine, emotivita’, incompetenza,velleitarismo e rancorosita’ migrassero nella mente e nell’operativita’ di un generale di Corpo d’ Armata.
giorgo
28/07/2019 10:24
L'UE se ne fotte.
Piero
28/07/2019 11:19
Ue continua a fare orecchie di mercante
caronte
28/07/2019 12:15
se l'europa non li vuole, neanche noi! tutti in africa
Antonello
28/07/2019 12:56
Ma se erano in acque maltesi perché sono intervenuti i pescherecci italiani e tunisini?
MA MI FACCIA IL PIACERE
29/07/2019 10:35
Business?
MA MI FACCIA IL PIACERE
29/07/2019 10:38
Politica? Come la vicenda carola Sea Watch che ha rivelato un ex direttore dei Servizi Segreti tedeschi.
Giorgio Gragnaniello
29/07/2019 15:27
Forse perche’ gli umani non sono tonni.
Saverio
28/07/2019 14:25
Salvini diserta le riunioni con gli altri paesi europei che hanno espresso disponibilità alla redistribuzione dei migranti sbarcati in Italia, poi però li provoca volendo imporre quanto da loro già deciso liberamente . Risultato? Ennesimo ostaggio di militari italiani cui viene vietato l'attracco..
Giorgio Gragnaniello
29/07/2019 14:10
Un governo Craxi , un Fanfani, per non dire di un Pella 1954 -Jugoslavia o un De Gasperi nel 47 avrebbero preteso la ridefinizione delle zone SAR conseguenti al trattato di Amburgo del 79 (vd l’assurda SAR maltese e l’ambiguo intreccio con l’Italiana); ma naturalmente a chi non sa nemmeno dove e come mettere mano, resta solo il rimedio dei capricci e del tirare a campare.E alla fine un governo cosi in politica internazionale fa comodo a tutte le Cancellerie straniere.
Elimo
28/07/2019 14:44
Il problema dei migranti continua a pompare carburante nei serbatoi dei cosiddetti sovranisti, questo é innegabile. Ma purtroppo, ci sono tanti ,troppi per citarli tutti, problemi ancora piú gravi, che dovrebbero essere affrontati con grande determinazione senza perdere piú tempo, anche questo é innegabile.
Giorgio Gragnaniello
29/07/2019 14:18
Salvemini nel ‘32 paragono’ la politica estera Mussolini a un forno che scalda sempre ma non cuoce mai .Sappiamo poi cosa successe, quando il fornaio decise di cuocere . Potrebbe ancora andare peggio.