
Restano in carcere Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjort, i due cittadini americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega.
Il gip di Roma Chiara Gallo ha convalidato il fermo così come sollecitato dalla Procura. I due sono accusati di concorso in omicidio e tentata estorsione.
Da fonti investigative si è appreso che il vice brigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, poi ucciso con otto coltellate, e il suo collega Andrea Varriale non hanno sparato anche perchè non ne avrebbero avuto il tempo.
E’ avvenuto tutto in maniera molto rapida, secondo quanto si apprende da fonti investigative, e mentre la pattuglia in borghese si è presentata all’appuntamento, altre auto dei carabinieri sarebbero state dislocate in zona, a distanza, pronte a intervenire.
2 Commenti
IO
29/07/2019 13:41
finiamola con le polemiche, non cambia purtroppo più nulla. quelli giovani vigliacchi devono pagare molto caro il loro omicidio. solo questo conta ormai
G
29/07/2019 20:00
Americani ricchi viziati e drogati che arrivano dall'America con un coltello in valigia. Non sono nordafricani ma sono molto più pericolosi perché da quelle faccette bianche pulite il carabiniere forse non si aspettava quella reazione. Io sono indignato come lo sono per tutti gli omicidi di gente buona ed onesta, ma in questa rubrica se gli assassini fossero stati migranti ci sarebbero mille commenti e l’invocazione della pena di morte. Siccome sono americani , nulla!!! E’ vergognoso , questo è puro razzismo. Una vergogna del paese . Questo delitto e’ grave pure per questo!!! Condanniamo tutti gli assassini allo stesso modo per piacere. E i giornalisti di qualunque parte politica siano aiutino in tale senso per piacere.