Martedì, 20 Agosto 2019
RELAZIONE "DCSA"

Viminale, nel 2018 sequestrate 123 tonnellate di droga: Sicilia maglia nera

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Nel 2018 le forze di Polizia hanno sequestrato in tutta Italia oltre 123 tonnellate di sostanze stupefacenti. Da un punto di vista geografico, ad emergere come valore assoluto rispetto alle altre Regioni è la Sicilia con 29.164,24 chilogrammi di droga e 78.178 piante di cannabis sequestrate, seguita dalla Puglia (18.431,32 kg), dalla Campania (10.491,25 kg ), dal Lazio (9.784,16 kg), dalla Lombardia (6.411,53 kg), dalla Calabria (2.512,51 kg), dalla Toscana (2.161,32 kg) e dalla Liguria (1.837,50 kg). E' quanto emerge dalla Relazione annuale, edita dalla Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa).

I valori più bassi si sono avuti in Molise (29,61 kg) e in Valle d'Aosta (1,89 kg). Rispetto al 2017, sono stati registrati aumenti consistenti nei sequestri in Basilicata (+7.365,60%), in Sicilia (+958,87%), in Friuli Venezia Giulia (+151,33%) e in Campania (+131,03). In percentuale, i cali più vistosi sono stati registrati in Molise (-99,02%), in Emilia Romagna (-92,28%), in Abruzzo (-90,87%), nelle Marche (-89,74%) e in Trentino Alto Adige (-75,38%). Prendendo in esame le macro aree, nel 2018 il Sud e Isole e' in testa con il 70,42% dei sequestri complessivi, seguito dal Nord con il 15,33% e dal Centro con il 14,25%.

Nell'ambito delle operazioni antidroga delle forze di Polizia, nel 2918, sono stati denunciati a vario titolo alle autorità giudiziarie 35.745 persone (+0,64% rispetto il 2017), di cui 14.217 stranieri (+0,99%), circa il 39,77% del totale. Di questi 9.986 sono stati tratti in arresto. È quanto emerge dalla Relazione annuale, edita dalla Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa). L'incidenza delle donne e dei minori è stata rispettivamente del 3,96% e dell'1,75%. Sono soprattutto cittadini di origine marocchina (19,79%), seguiti da soggetti di nazionalità nigeriana (15,08%), albanese (13,48%), tunisina (9,41%), gambiana (8,88%) e senegalese (4,71%).

Nel corso del 2018, le attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope svolte in Italia e nelle acque internazionali limitrofe dal personale delle forze di Polizia si sono dimostrate efficaci ed incisive. Considerando i soli interventi di esclusiva rilevanza penale, lo scorso anno sono state condotte 25.596 operazioni (-1,55% rispetto al 2017), che hanno portato alla denuncia, a vario titolo, alle autorità giudiziarie di 35.745 persone (+0,64%), di cui 14.217 stranieri (+0,99%) e 1.275 minori (-6,73%), nonché al sequestro di 123.186,14 chilogrammi (+4,53%).

I sequestri più significativi sono stati effettuati, per la cocaina con 686 chilogrammi a Montebello Vicentino (VI), per l'eroina con 266 chilogrammi nel Porto di Genova, per l'hashish con 20.140 chilogrammi nel Porto di Palermo, per la marijuana con 2.517,05 chilogrammi in acque internazionali e per le droghe sintetiche con 9 chilogrammi di amfetamina a Verona. Meritevoli di menzione - sottolinea la Relazione - sono anche i dati relativi ai maggiori sequestri di sostanze psicoattive, il cui consumo non è tradizionalmente diffuso nel in Italia: 60 chili di khat (o Qat), 17,31 chili di oppio, 81,70 chili di bulbi di papavero e 3,25 chili di ketamina.

Secondo la 'Relazione annuale', i trafficanti di cocaina operanti in Italia si sono riforniti principalmente sul mercato colombiano, importando la sostanza attraverso Paesi latino-americani quali Cile, Ecuador, Venezuela, Brasile e Repubblica Dominicana e, una volta in Europa, via Spagna ed Olanda. L'eroina disponibile sul mercato italiano è prevalentemente di produzione afghana e viene instradata attraverso la Turchia e la Penisola Balcanica. Risulta in aumento il traffico a mezzo del vettore aereo transitante per la rotta Meridionale (direttamente dal Pakistan o via Africa). Le rotte che interessano Marocco, Spagna e Francia sono, invece, utilizzate dai network criminali per inoltrare l'hashish, movimentato in quantitativi ingenti su rotte marittime che insistono in prevalenza sui porti italiani del versante occidentale. Per ciò che riguarda le droghe sintetiche, il mercato olandese è quello che, per l'Italia, riveste tuttora un ruolo significativo.

Per la marijuana la maggior parte dei carichi viaggia lungo le rotte in partenza dall'Albania e dalla Grecia. I gruppi criminali più coinvolti in Italia nei grandi traffici si confermano: per la cocaina, la 'ndrangheta, la camorra e le organizzazioni balcaniche e sudamericane; per l'eroina, la criminalità campana e pugliese in stretto contatto con le organizzazioni albanesi e balcaniche; per i derivati della cannabis, la criminalità laziale, pugliese e siciliana, insieme a gruppi maghrebini, spagnoli ed albanesi. Nel 2018, in Italia, i sequestri di droghe sintetiche hanno registrato un incremento del 37,31%, per quanto riguarda quelle "in dosi", mentre si osserva un notevole decremento del 54,35% sulle polveri.

Dei 403 denunciati all'autorità giudiziaria per questa tipologia di droga, il 30,52% appartiene alla fascia di età maggiore e uguale ai 40 anni, il 20,10% a quella compresa tra i 35 e i 39 e il 15,88% a quella compresa tra i 30 e i 34. I più giovani (meno di 18 anni) rappresentano lo 0,99% del totale dei denunciati. Rispetto al tipo di reato, le denunce hanno riguardato per l'85,11% il traffico-spaccio e per il restante 14,89% il reato più grave di associazione finalizzata al traffico. Le droghe sintetiche sequestrate nel corso delle operazioni antidroga sono state ritrovate per lo più occultate all'interno di pacchi o lettere postali, nelle abitazioni, sulla persona e nei bagagli. Anche nel 2018 il mercato olandese ha rappresentato il punto di approvvigionamento principale delle piazze di spaccio nazionali. Non a caso le maggiori direttrici d'ingresso di questo stupefacente provengono da quel Paese, oltreché dal Perù, dal Brasile, dalla Germania e dalla Spagna. Fra le droghe sintetiche sequestrate i quantitativi più significativi sono costituiti dall'ecstasy e dai suoi analoghi di struttura (ecstasy like).

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