Venerdì, 15 Novembre 2019
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LA NAVE ONG

Sea Watch al largo di Lampedusa, Salvini all'Olanda: "Voi i responsabili di ciò che accadrà"

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha scritto al suo omologo olandese, Kajsa Ollongren, per esprimere «l'incredulità» perchè «si stanno disinteressando di una nave con la loro bandiera». Lo dice Salvini a proposito del caso di Sea Watch, la nave con a bordo 42 migranti che da dieci giorni si trova al largo di Lampedusa. Ma senza l'ok ad entrare in porto per lo sbarco.

«Ho scritto personalmente al mio collega ministro olandese: sono incredulo perchè si stanno disinteressando di una nave con la loro bandiera, peraltro usata da una Ong tedesca, che da ormai undici giorni galleggia in mezzo al mare. Riterremo il governo olandese, e l’Unione Europea assente e lontana come sempre, responsabili di qualunque cosa accadrà alle donne e agli uomini a bordo della SeaWatch», ha dichiarato Salvini.

Nel frattempo cresce la tensione sulla nave Sea Watch, come spiega la stessa Giorgia Linardi, portavoce della Ong.  «Sempre più difficile mantenere la situazione sostenibile a bordo, non sappiano per quanto ancora possiamo continuare. Esercitare il proprio dritto ad entrare in porto per via della situazione di emergenza a bordo o rispettare l'interdizione" disposta dalle autorità italiane? Nel primo caso scatterebbe il decreto sicurezza bis, con la possibilità di sequestro della nave ed una multa fino a 50mila euro per la stessa comandante e la ong.  Cioè, spiega la portavoce, "un altissimo rischio di criminalizzazione».

Intanto,  un’altra imbarcazione in difficoltà, con 40 persone a bordo, è stata segnalata dall’ong Alarm Phone e poi soccorsa nella zona Sar di Malta dalle unità maltesi. Lo riferisce su Twitter l’ong Alarm Phone che ha ricevuto l’sos dal gommone poco prima delle 23 di ieri.

«L'imbarcazione ha lasciato la Libia oltre 23 ore fa, abbiamo allertato le autorità maltesi alle 22.33 e rimaniamo in diretto contatto con le persone a bordo», ha twittato Alarm Phone poco dopo mezzanotte. In un secondo tweet, un’ora dopo, l’ong ha scritto che «all’1.07 Malta ha inviato una email di conferma che manderà i soccorsi per le persone in difficoltà».

Alle 6.05 però, in un terzo tweet, Alarm Phone scrive che non vi è ancora traccia dei soccorsi. «Dove sono? L’imbarcazione è in difficoltà e le persone a bordo sono nel panico. Dicono che alcuni sono vicini alla morte, hanno bisogno immediato di assistenza medica. La situazione è urgente ma Malta non ci informa sulle procedura di ricerca e soccorso. Sono stati avvisati dall’emergenza oltre 6 ore fa», segnala l’Ong.

© Riproduzione riservata

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