Giovedì, 27 Giugno 2019
MODENA

Omicidio Meredith, Amanda Knox sta tornando in Italia: "Lo faccio da donna libera"

"Sto tornando in Italia come una donna libera": lo scrive Amanda Knox sul suo profilo Twitter. La giovane americana aveva lasciato il Paese all'inizio di ottobre del 2011 dopo essere stata assolta dalla Corte d'assise d'appello di Perugia dall'accusa di avere partecipato all'omicidio di Meredith Kercher. Sentenza con la quale era stata disposta la scarcerazione di lei e di Raffaele Sollecito. I due, che si sono sempre proclamati estranei al delitto avevano passato in cella poco meno di quattro anni. La sentenza di secondo grado di Perugia venne però annullata dalla Cassazione con un nuovo processo a Firenze (per questioni procedurali) terminato con la condanna di entrambi.

Knox e Sollecito sono stati quindi definitivamente assolti dalla Cassazione "per non avere commesso il fatto". Sentenza comunicata ad Amanda a Seattle dai suoi difensori, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Amanda Knox torna ora in Italia per partecipare al festival della Giustizia penale a Modena.

"Amanda Knox ha subito gli effetti di un processo mediatico e racconterà la sua esperienza. Il primo procedimento rilevante, seguito dai media, è stato quello per l'omicidio per piccolo Samuele a Cogne, il secondo è stato quello per il delitto di Perugia". Così l'avvocato Guido Sola, presidente della Camera Penale 'Carl'Alberto Perroux' di Modena, spiega il senso dell'appuntamento a cui la giovane americana, definitivamente assolta dall'accusa di avere preso parte all'omicidio di Meredith Kercher, parteciperà sabato nell'ambito del Festival della giustizia penale organizzato nella città emiliana in collaborazione con Italy Innocence Project".

"Un'iniziativa che tratterà i temi dell'errore giudiziario, del populismo giudiziario e della mass-mediaticità dei processi penali. Al Forum Guido Monzani sabato Knox "dialogherà con giuristi ed esperti e racconterà - ha aggiunto Sola - come ha vissuto quel periodo sotto i riflettori. Lei per tutti era l'assassina e quando è stata assolta l'opinione pubblica ha parlato di un errore. Nessuno entrerà nel merito del procedimento, ascolteremo la sua esperienza".

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