Giovedì, 21 Novembre 2019
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GUARDIA DI FINANZA

Canale di Sicilia, nave con droga per 50 milioni: 3 arresti, 5 tonnellate di hashish sequestrate

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Nuovo colpo al narcotraffico nel canale di Sicilia. Sequestrato un carico di oltre 5 tonnellate di hashish trasportate su una barca a vela. I finanzieri hanno arrestato tre membri dell’equipaggio cittadini turchi. A bordo sono stati trovati 187 colli di iuta contenenti la droga, riportanti sei tipologie differenti di loghi, tra i quali spicca ancora una volta quello che imita l’emblema della Mercedes, per un totale di 5.474 chili. La droga sequestrata era destinata ai consumatori europei, avrebbe potuto fruttare, al dettaglio, circa 50 milioni di euro.

Gli esperti antidroga di Spagna, Francia e Italia da tempo stavano collaborando per colpire le organizzazioni internazionali nel momento di maggiore vulnerabilità, durante la rotta delle imbarcazioni cariche di hashish dal Marocco verso oriente.

Nel caso della Solen  la barca a vela un monoalbero di 12 metri, battente bandiera Turca, è stata individuata dalle autorità francesi dell’Ocrtis-CeClad che hanno segnalato la presenza nel canale di Sardegna, di una imbarcazione, proveniente dalle coste magrebine del golfo di Oran. L'imbarcazione è stata già oggetto di indagine da parte della vigilanza Aduanera spagnola e della Douane francaise.

In meno di due ore, le unità aeree e navali del comando operativo aeronavale di pratica di mare, sono state indirizzate verso la Solen 1, che è stata dapprima controllata dall’alto dall’aereo Atr 42 del corpo. Dopo due pattugliatore l'hanno agganciata a circa 96 miglia da Marettimo.

Nonostante le critiche condizioni meteo il pattugliatore multiruolo P.02 “Monte Cimone” ed il pattugliatore veloce “PV9 Cinus” del gruppo aeronavale di Messina, hanno abbordato l'imbarcazione sospetta, prendendone il controllo, dopo aver constatato la presenza dell’ingente carico di stupefacente.

Le operazioni si sono svolte grazie agli accordi esistenti con lo stato di bandiera in relazione alla convenzione di Vienna e alla preziosa opera di raccordo della Dcsa, che ha permesso un rapido scambio di informazioni,

A bordo c'erano tre membri dell’equipaggio. La nave è stata successivamente rimorchiata fino al Porto di Palermo per i controlli e l'attività di polizia giudiziaria, curate dal Gico di Palermo, dal servizio centrale investigativo criminalità organizzata di Roma e dal reparto operativo aeronavale di Palermo che hanno attuato un approfondito controllo al momento dell’attracco.

Le fiamme Gialle, dopo aver preso contatti con la Procura della Repubblica di Palermo, hanno sequestrato l’imbarcazione, la sostanza stupefacente trasportata e la strumentazione di bordo utile alla ricostruzione della reale rotta seguita.

I militari appartenenti alla sezione Goa del Gico del Nucleo pef di Palermo hanno effettuato l’arresto dei membri dell’equipaggio, tutti di nazionalità turca, che sono stati successivamente portati nel carcere di Palermo.

La Solen 1 è la sesta imbarcazione che viene sequestrata nel Canale di Sicilia dall’estate scorsa dopo la Quest, la Remus, la Leucothea, El Canonero, la Luna III.

Le fiamme gialle del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo hanno lavorato  con il supporto operativo del gruppo aeronavale di Messina e la collaborazione del servizio centrale investigazione criminalità organizzata hanno portato a termine, grazie anche al coordinamento internazionale con le autorità francesi e turche ed al supporto fornito dalla direzione centrale per i servizi antidroga italiana, una importante operazione che ha permesso di assestare l’ennesimo duro colpo al narcotraffico nel Canale di Sicilia.

L’attività è il frutto della stretta collaborazione esistente tra autorità nazionali ed internazionali, sviluppata anche in seno all’Europol tra gli organi di polizia, finalizzata al contrasto del dilagante fenomeno dei traffici illegali di sostanze stupefacenti via mare, che trovano terreno fertile nella persistente situazione di grave instabilità politica di alcune aree del Nord Africa, veri e propri hub per i traffici illeciti nel Mediterraneo.

 

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