Venerdì, 15 Novembre 2019
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VIMINALE

Meno migranti nei centri di accoglienza, calo maggiore in Sicilia: -42% in un anno

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Un'immagine dei primi 50 migranti trasferiti dal Cara di Mineo a febbraio

Cala il numero di stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. Dalle 170mila presenze al giorno rilevate al 13 maggio 2018 si è passati alle 115.894, conteggiate al 13 maggio 2019, con il -31,87%. Si registra il -42,6% in Sicilia e il -33,5% in Lombardia. Lo riferisce il Viminale.

Intanto proprio sul tema migranti prende vigore lo scontro fra M5s e Lega sul decreto Sicurezza bis, voluto da Matteo Salvini. Il testo dovrebbe essere discusso in Consiglio dei ministri lunedì 20 maggio, poco prima delle Europee. Aspetto questo che potrebbe portare i due vicepremier ad alzare ancora di più le barricate: da un lato la Lega che vuole incassare uno dei propri provvedimenti più cari alla vigili della elezioni, dall'altro M5s che invece punta a uno "stop tecinco".

Nel frattempo si riapre un nuovo caso Sea Watch 3, l'imbarcazione con 65 migranti a bordo al largo della Libia. Ieri il Viminale ha diramato una nuova direttiva del ministro dell’Interno Matteo Salvini - la quarta in due mesi sul contrasto agli sbarchi di migranti - per diffidare la Sea Watch 3 dall’avvicinarsi alle acque territoriali italiane. L’intervento di soccorso della nave della ong tedesca battente bandiera olandese, si legge nel testo, «non è stato coordinato dalle autorità italiane, non sussistendo pertanto alcuna competenza delle stesse autorità italiane nella gestione dell’evento in corso».

Un eventuale transito della Sea Watch in acque italiane «si configurerebbe, necessariamente, quale passaggio 'non inoffensivò». Se il comandante della nave facesse rotta verso l'Italia questa condotta «risulterebbe finalizzata al trasferimento sul territorio italiano di migranti irregolari con modalità improprie». Un atto «pregiudizievole per il buon ordine e la sicurezza dello Stato».

Questo tipo di condotte, evidenzia la direttiva, possono comportare «rischi di ingresso nel territorio nazionale di soggetti coinvolti in attività terroristiche»: e dunque si chiede ai capi delle forze dell’ordine di vigilare affinché il comandante e la proprietà di Sea Watch 3 di attenersi alle norme, rispettare le prerogative di coordinamento dei soccorsi in mare e di «non reiterare condotte in contrasto con la vigente normativa». Le autorità di polizia sono state invitate ad intimare alla nave il divieto di transito nelle acque italiane.

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