
Il tribunale del Riesame di Palermo ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa il 21 marzo scorso dal gip di Trapani a carico di 27 persone, tra cui l'ex presidente dell’Ars Francesco Cascio, accusati a vario titolo di aver fatto parte di una loggia massonica segreta di Castelvetrano che avrebbe condizionato l’attività della pubblica amministrazione, gli appalti nell’isola e alcune indagini della magistratura.
Per il Riesame l’autorità giudiziaria competente sarebbe Palermo e non Trapani. Cascio era ai domiciliari e sta per essere liberato. L’incompetenza territoriale sarebbe determinata dal fatto che il reato più grave contestato dai pm, che era quello di peculato, sarebbe stato commesso a Palermo.
Da qui deriva la competenza della Procura del capoluogo sull'inchiesta. Ora il tribunale del Riesame ha ordinato la trasmissione degli atti alla procura di Trapani perché invii il fascicolo ai colleghi palermitani. Cascio è difeso dall’avvocato Enrico Sanseverino. La decisione dei giudici fa cadere l’intera misura cautelare.
Persone:
6 Commenti
Giuseppe
05/04/2019 20:58
Che vergogna ! Per questo la Sicilia non si riprenderà mai
torres
05/04/2019 23:41
Che faccia di bronzo!!!!!!!
IO
06/04/2019 01:40
uno condanna, l'altro libera....
edoardo
06/04/2019 07:28
prima accusato, poi scagionato, non si capisce più nulla,
Anna M.
06/04/2019 14:50
Nun ci capivu nenti!
Pepe
12/04/2019 22:46
A volta e meglio non capire
Forza Palermo
13/04/2019 05:15
Povera Sicilia
ser.pi.
13/04/2019 07:48
Da ricordare la base di uno stato di diritto: uno è innocente sin quando non viene provata la sua colpevolezza con sentenza definitiva di seguito a giudizi in cui devono essere provati fatti e non ipotesi di reato. Prima di schierarsi pro o contro è bene attendere gli sviluppi e sopratutto la produzione delle prove e le valutazioni che saranno fatte nei giudizi. Non è la prima volta., sino a recentemente, che inchieste clamorose finiscono poi nel nulla perché il fatto contestato è risultato inesistente o non costituente reato.