Lunedì, 22 Aprile 2019
PALERMO

Stage all'Ars per il giovane migrante aggredito a Partinico: chef grazie all'Ati ragusana

di
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Khadira all'Ars

Ha realizzato il proprio sogno Khalifa Dieng, un migrante di origini senegalesi di 19 anni, che lo scorso luglio era stato insultato e picchiato da diverse persone a Partinico senza alcun motivo.

Sarà uno chef all'Ars e ciò grazie all'Ati, costituita principalmente da imprese Ragusane, che gestisce il servizio di ristorazione. Ha offerto al giovane uno stage.

Il 19enne di origini senegalesi è arrivato in Sicilia nel 2016 ed è ospite di una comunità, nel luglio del 2018 il 19enne è stato aggredito davanti ad un pub di Partinico da parte di due giovani, finiti ai domiciliari una settimana dopo.

Adesso indosserà una divisa, un cappello da chef. Dopo un primo incontro con il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Micciché, si è concretizzata per Khalifa la possibilità di poter realizzare il suo sogno.

Il presidente ha poi incontrato l’Ati che ha recentemente vinto il bando di assegnazione dei servizi di ristorazione dell’Ars e dei Giardini Reali e di comune accordo hanno deciso di far iniziare a Khalifa lo stage all’interno del ristorante di Palazzo dei Normanni.

L’Ati è composta da Abathia società cooperativa (ente capofila di Palermo), da La tipica srl con marchio Bottega Sicula di Modica, da ROSES SRL con marchio Locanda don Serafino, da RD alberghiera dei Cugini Di Bennardo e Meridiana srl. di Silvio Alessi Di Agrigento.

"Siamo estremamente felici – spiega Alessia Gambuzza di Bottega Sicula – di dare un segnale piccolo ma importante a Khalifa. Come lui migliaia di ragazzi attraversano tutta l’Africa, l’inferno libico e una traversata rischiosissima pur di inseguire un sogno. Il sogno di poter lavorare e vivere serenamente. Un sogno che, purtroppo, per la stupidaggine di pochi si era trasformato in un incubo. Abbiamo voluto dimostrare che la Sicilia non è quella delle aggressioni o della intolleranza. La Sicilia è, per cultura e tradizione, una terra di accoglienza, di apertura e di multiculturalità. Così abbiamo subito colto la proposta del Presidente Micciché e avremo Khalifa nella nostra famiglia per un periodo formativo. Siamo certi che la sua voglia e la sua passione gli daranno un futuro finalmente felice e radioso".

© Riproduzione riservata

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