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In acqua per non tornare in Libia: salvati 90 migranti, pure una neonata, nuovi sbarchi a Trapani e Pozzallo

PALERMO. Hanno visto avvicinarsi la guardia costiera libica e si sono buttati in acqua senza salvagente pronti a morire al grido di 'no Libia'. A raccontarlo è la ong Sea watch, presente nel Mediterraneo con una nave e che, dopo una trattativa con i libici, ha salvato 90 migranti, tra cui anche donne, bambini e una neonata di pochi giorni.

La nave umanitaria, secondo quanto riferisce la stessa Ong che ha pubblicato sul suo sito anche le immagini del salvataggio, era stata inviata nella zona dei soccorsi dalla Guardia costiera italiana che poi avrebbe detto però all'equipaggio di attendere l'arrivo delle motovedette libiche.

Sulla nave era presente anche la giornalista di Rai News Angela Caponnetto: "Ce ne dobbiamo andare. Lasciamo il gommone in mezzo al mare con sopra un elicottero a pattugliare in attesa dell'arrivo della motovedetta libica", scriveva ieri su Twitter.

E ancora: "Voi non sentite le urla! Appena arrivati i libici, si sono buttati a mare! Sono tutti a mare!", "No Libia urlano". E infine il salvataggio: "Li abbiamo tutti a bordo. Tutti e 90. Anche una neonata di pochi giorni e la sua mamma".

Intanto, sono arrivati nel porto di Pozzallo, a bordo del pattugliatore della marina militare portoghese 'Don Francisco de Almeida', 93 tunisini, tra cui una donna. Un uomo è stato ricoverato in ospedale per una lussazione alla spalla. Sarebbe dovuta arrivare nel porto di Pozzallo la nave Aquarius ma all'ultimo momento è stata dirottata a Trapani con più di 500 migranti a bordo.

Una motovedetta della Guardia costiera ha soccorso 17 tunisini a dieci miglia dalla costa di Sciacca,  che erano a bordo di una barca in avaria. I migranti sono stati trasbordati e poi trasferiti nell’area portuale di Sciacca. Sono in corso le procedure di identificazione dei nordafricani. Alcuni sono stati accompagnati all’ospedale Giovanni Paolo II per accertamenti.

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