Giovedì, 21 Novembre 2019
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SISMA

Neve, valanghe e scosse di terremoto: ore di inferno nel Centro Italia

cadavere, slavina, terremoto, Sicilia, Cronaca
Campotosto

CAMPOTOSTO. È stato trovato il cadavere dell'uomo disperso a Ortolano, una frazione di Campotosto (L'Aquila), nei giorni scorsi. L'uomo, che era stato travolto da una slavina a seguito delle scosse del terremoto, è stato trovato - si apprende da fonti della protezione civile - da uomini della Guardia di Finanza che stavano lavorando da giorni nella zona.

La vittima della slavina è Enrico De Dominicis, 73 anni. Il corpo dell'uomo, localizzato dal soccorso alpino della Guardia di Finanza e recuperato dai Vigili del Fuoco, è ora in un elicottero diretto all'ospedale di L'Aquila. «Abbiamo raggiunto Campotosto alle prime luci del mattino e abbiamo iniziato le ricerche» dice il funzionario dei Vigili del Fuoco Enzo Albanese. Pensionato Enel, De Dominicis aveva lavorato in passato alla centrale idroelettrica di Provvidenza, a pochi chilometri da Campotosto. Viveva con il fratello e all'arrivo della slavina stavano entrambi uscendo di casa dopo una scossa di terremoto. Il fratello Giocondo si è salvato. Lui è stato investito in pieno.

Trovato morto anche uno dei due dispersi da ieri a Poggio Umbricchio, frazione del comune montano di Crognaleto. La scoperta è stata fatta da una delle squadre dei Vigili del Fuoco di Teramo impegnati nelle ricerche da ieri sera. Si tratta di Mattia Marinelli, 23 anni. Rimane disperso il padre Claudio, di 50 anni. Il ritrovamento è avvenuto lungo la strada comunale, a circa due chilometri dalla frazione di Crognaleto da dove padre e figlio si erano allontanati a piedi per comprare una pizza.

Intanto, sono state circa 30 le scosse di terremoto considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2.0 registrate da mezzanotte alle 5 nel Centro Italia, la più
forte delle quali di magnitudo 3.1 all'1:09 con epicentro a Capitignano (L'Aquila). Non si segnalano al momento nuovi crolli. Ieri nello stesso arco di tempo le scosse erano state circa 65, due delle quali di magnitudo 3.5.

Ancora frazioni isolate nelle Marche a causa della neve. I vigili del fuoco, l'esercito e tutta la macchina dei soccorsi ha lavorato per tutta la notte per raggiungere le famiglie da giorni bloccate. Liberare le strade è la priorità della Protezione civile anche per la giornata di oggi. Al momento non ci sono precipitazioni in atto ed è previsto un leggero rialzo termico, con un conseguente rischio idrogeologico e di valanghe. I fiumi sono costantemente monitorati, così come le aree, in particolare quella di Bolognola, nel Maceratese, dove il rischio valanghe è più alto. Riaperta la Salaria, con un limite per il tonnellaggio dei mezzi.

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