Martedì, 19 Novembre 2019
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CRISI IDRICA

Meno acqua in mezza Sicilia, a Palermo erogazione a giorni alterni

PALERMO. L'acqua scarseggia, per la Sicilia c'è l'ombra della crisi idrica. "Il perdurare della situazione di scarse precipitazioni che interessa ormai da mesi la Sicilia - si legge in una nota del Comune di Palermo - ha portato ad una consistente riduzione delle riserve d’acqua". Un problema che coinvolge le province di Palermo, Agrigento, Enna e Caltanissetta. "Tale situazione di criticità è stata ieri l’argomento di un incontro tenutosi presso l’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, cui hanno preso parte i funzionari dell’Assessorato stesso e dei gestori dei servizi idrici integrati".

Cala il livello degli invasi (a Palermo, i 4 invasi Poma, Scanzano, Rosamarina e Piana degli Albanesi hanno attualmente una disponibilità di meno di 73 milioni di mc d’acqua a fronte di una capacità massima superiore a 200 milioni), ed è stata dunque programmata una riduzione del prelievo d’acqua con una conseguente riduzione di quella che sarà immessa nelle reti. "In tutte le città interessate - si legge nella nota - si procederà quindi alla introduzione della turnazione o ad un inasprimento della turnazione già in atto".

A Palermo l'Amap avvierà dal 3 gennaio una turnazione che interesserà a giorni alterni un’ampia parte della città e avrà un carattere sperimentale e sarà ovviamente soggetta a modifiche in caso di ripresa delle precipitazioni.

“Si tratta con tutta evidenza – affermano il sindaco Leoluca Orlando e il presidente di Amap Maria Prestigiacomo – di una situazione eccezionale, dovuta alla concomitanza di tre fattori tutti indipendenti dall'azione dell'Amap e del Comune: la siccità, la riduzione della capacità della Diga Rosamarina decisa dal Servizio Nazionale Dighe per motivi di sicurezza e l’impossibilità di utilizzo dell’invaso di Scillato per i noti problemi causati alle condutture da alcune frane”.

“Vista la gravità della situazione e l’urgenza di intervenire – afferma la Prestigiacomo – i nostri uffici stanno lavorando nei tempi minimi per la predisposizione del progetto e stiamo valutando la possibilità di richiedere un intervento della Protezione civile”.

Girgenti Acque invece non potrà più utilizzare l’acqua proveniente dal Lago Leone (fondamentale risorsa idrica con la quale si sopperiva alle varie carenze nella provincia di Agrigento). "Tale riduzione - si legge in un comunicato - andrà ad aggiungersi alle due recenti riduzioni effettuate da Siciliacque di concerto con il Dipartimento Regionale nell’ultimo periodo, quella del mese di ottobre e l’ulteriore riduzione del mese di dicembre". Predisposto "un piano di redistribuzione e riequilibrio delle risorse idriche disponibili per ripartire equamente tra tutti i comuni gestiti la riduzione con l’inevitabile allungamento dei turni di erogazione, in taluni casi già particolarmente critica".

 

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