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IL CASO

Presepe negato dal parroco a Cremona, la Diocesi: un malinteso

CREMONA. La Diocesi di Cremona interviene sulla vicenda del presepe negato dal cappellano del cimitero, don Sante Braggiè, per definire l'episodio "un semplice malinteso", ma anche per invitare i fedeli ad essere cristiani non solo nella difesa delle tradizioni, ma anche nell'accoglienza di chi cerca riparo.

E' questo il messaggio della lettera aperta scritta dal vicario episcopale per la pastorale, don Giampaolo Maccagni, in cui "la Diocesi di Cremona precisa di non riconoscersi nelle parole ingiustamente attribuite al Cappellano del cimitero. Tantomeno nell'utilizzo - discutibilmente amplificato dai media - di un semplice malinteso".

"La giusta integrazione e l'incontro fraterno tra appartenenti ad altre fedi - continua la nota diocesana - non presuppone l'annullamento delle proprie radici e identità, ma chiede il rispetto, lo scambio reciproco e la conoscenza delle diverse tradizioni religiose, tanto più quando esse - come il messaggio del Natale - trasmettono un messaggio di pace e di unità tra tutti i popoli".

"La Diocesi - conclude don Giampaolo Maccagni - auspica che i simboli religiosi e le tradizioni cristiane siano sempre visti come ponti per l'incontro e mai vengano utilizzati per dividere o allontanare. Insieme quindi alla giusta preoccupazione di non smarrire i segni della tradizione cristiana, invita a sentirsi ugualmente impegnati a riconoscere quel Gesù - raffigurato in questi giorni nel presepe - vivo nel volto di tanti fratelli oggi come allora, alla ricerca di un riparo e di vera accoglienza".

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