Lunedì, 30 Novembre 2020
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GIUBILEO

Il Papa nella messa per la famiglia: "E' in essa che si deve iniziare a praticare il perdono"

CITTÀ DEL VATICANO. «Non perdiamo la fiducia nella famiglia! È bello aprire sempre il cuore gli uni agli altri, senza nascondere nulla. Dove c'è amore, lì c'è anche comprensione e perdono».Così il Papa nella messa per il Giubileo delle Famiglie, nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. La basilica di San Pietro è gremita di famiglie romane e di pellegrini giunti per l'evento giubilare. Hanno concelebrato la messa con il Papa il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo, mons. Vincenzo Paglia e mons. Rino Fisichella, presidenti dei Pontifici Consigli per la Famiglia e per la Nuova evangelizzazione.

«Nell'Anno della Misericordia, ogni famiglia cristiana possa diventare luogo privilegiato di questo pellegrinaggio in cui si sperimenta la gioia del perdono», ha detto papa Francesco durante l'omelia. «Il perdono - ha spiegato - è l'essenza dell'amore che sa comprendere lo sbaglio e porvi rimedio. È all'interno della famiglia che ci si educa al perdono, perché si ha la certezza di essere capiti e sostenuti nonostante gli sbagli che si possono compiere».

«Affido a tutte voi, care famiglie, questa missione così importante, di cui il mondo e la Chiesa hanno più che mai bisogno. Questo pellegrinaggio domestico di tutti i giorni» ha definito papa Francesco la «missione così importante, di cui il mondo e la Chiesa hanno più che mai bisogno», da lui affidata alle «care famiglie».

Nel «pellegrinaggio della vita condividiamo anche il momento della preghiera». È l'invito di Bergoglio: «Cosa può esserci di più bello per un papà e una mamma di benedire i propri figli all'inizio della giornata e alla sua conclusione. Tracciare sulla loro fronte il segno della croce come nel giorno del Battesimo», ha proseguito. «Non è forse questa la preghiera più semplice dei genitori nei confronti dei loro figli? - ha detto ancora il Pontefice -. Benedirli, cioè affidarli al Signore, perché sia Lui la loro protezione e il sostegno nei vari momenti della giornata».

«Come è importante per la famiglia - ha aggiunto - ritrovarsi anche in un breve momento di preghiera prima di prendere insieme i pasti, per ringraziare il Signore di questi doni, e per imparare a condividere quanto si è ricevuto con chi è maggiormente nel bisogno. Sono tutti piccoli gesti, che tuttavia esprimono il grande ruolo formativo che la famiglia possiede, nel pellegrinaggio di tutti i giorni».

«Spesso abbiamo sotto gli occhi i pellegrini che si recano ai santuari e ai luoghi cari della pietà popolare. In questi giorni, tanti si sono messi in cammino per raggiungere la Porta Santa aperta in tutte le cattedrali del mondo e anche in tanti santuari. Ma la cosa più bella posta oggi in risalto dalla Parola di Dio è che tutta la famiglia compie il pellegrinaggio», ha affermato papa Francesco nella messa in San Pietro per il Giubileo delle Famiglie, commentando i passi delle letture odierne, tra cui quello su Giuseppe e Maria che, «per la festa di Pasqua, si fanno pellegrini a Gerusalemme insieme con Gesù». «Papà, mamma e figli, insieme, si recano alla casa del Signore per santificare la festa con la preghiera - ha sottolineato il Pontefice -. È un insegnamento importante che viene offerto anche alle nostre famiglie. Anzi, possiamo dire che la vita delle famiglie è un insieme di piccoli e grandi pellegrinaggi». «Come è importante per le nostre famiglie pellegrinare insieme, camminare insieme e avere una stessa meta da raggiungere! - ha poi aggiunto - Sappiamo che abbiamo un percorso comune da compiere; una strada dove incontriamo difficoltà ma anche momenti di gioia e di consolazione». Inoltre, secondo Francesco, il pellegrinaggio «non finisce quando si è raggiunta la meta del santuario, ma quando si torna a casa e si riprende la vita di tutti i giorni, mettendo in atto i frutti spirituali dell'esperienza vissuta».

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