Giovedì, 26 Novembre 2020
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GIUBILEO

Il Papa apre la Porta santa a San Giovanni in Laterano, a Roma forze di polizia di mezzo mondo

ROMA. Dopo quella di San Pietro, papa Francesco ha aperto stamane la Porta Santa nella basilica papale di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. «È questa la porta del Signore», ha detto il Pontefice nel suggestivo rito prima di celebrare la messa. «Apritemi le porte della giustizia», ha aggiunto. «Per la tua grande misericordia entrerò nella tua casa, Signore». Quindi ha spinto la porta per aprirla e ha sostato sulla soglia in preghiera, prima di entrare nella basilica. Ci sono complessivamente circa 2000 persone, dentro e fuori la Basilica, in piazza San Giovanni per la cerimonia dell' l'apertura della Porta Santa con Papa Francesco. A presidiare l'area, come previsto dal piano predisposto dalla Questura, ci sono le forze dell'ordine che stanno svolgendo controlli serrati.

«Questa terza domenica di Avvento attira il nostro sguardo verso il Natale ormai vicino. Non possiamo lasciarci prendere dalla stanchezza; non ci è consentita nessuna forma di tristezza, anche se ne avremmo motivo per le tante preoccupazioni e per le molteplici forme di violenza che feriscono questa nostra umanità». Lo ha detto papa Francesco nell'omelia della messa nella basilica di San Giovanni in Laterano, dove ha presieduto il rito di apertura della Porta Santa. «La venuta del Signore, però, deve riempire il nostro cuore di gioia», ha sottolineato il Pontefice. «L'invito rivolto dal profeta all'antica città di Gerusalemme - ha detto ancora -, oggi è indirizzato anche a tutta la Chiesa e a ciascuno di noi: 'Rallegrati esulta!' (Sof 3,14). Il motivo della gioia è espresso con parole che infondono speranza, e permettono di guardare al futuro con serenità. Il Signore ha revocato ogni condanna e ha deciso di vivere in mezzo a noi».

«Abbiamo aperto la Porta Santa, qui e in tutte le cattedrali del mondo. Anche questo semplice segno è un invito alla gioia. Inizia il tempo del grande perdono. È il Giubileo della Misericordia». Sono le parole di papa Francesco nell'omelia della messa in San Giovanni in Laterano, dove ha presieduto il rito di apertura della Porta Santa. «È il momento per riscoprire la presenza di Dio e la sua tenerezza di padre», ha aggiunto. «Dio non ama le rigidità. Lui è padre, è tenero: tutto fa con tenerezza di padre». «A noi viene chiesto un impegno radicale. Davanti alla Porta Santa che siamo chiamati a varcare, ci viene chiesto di essere strumenti di misericordia, consapevoli che saremo giudicati su questo». Così il Papa nella messa in San Giovanni in Laterano, dove ha aperto la Porta Santa. «Chi è stato battezzato sa di avere un impegno più grande. La fede in Cristo provoca ad un cammino che dura per tutta la vita: quello di essere misericordiosi come il Padre», ha aggiunto.

Oggi insieme agli agenti italiani, in occasione delle cerimonie per il Giubileo, saranno in campo a Roma anche ufficiali di altri Paesi che comporranno pattuglie miste con la polizia di Stato. «Prosegue la collaborazione con operatori della Polizia stranieri nel piano operativo disposto dal Questore di Roma, Nicolò D'Angelo - spiegano dalla Questura di Roma -. Dopo la Spagna, anche Ufficiali della Polizia Polacca e del New York Police Department scenderanno oggi in campo per essere impiegati in pattuglie congiunte con gli agenti italiani. Sono quotidiani i rapporti con i servizi di intelligence internazionali attraverso i canali del servizio di cooperazione internazionale di Polizia».

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