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Muore il padrone, cani e gatti da accudire: un appello per aiutarli

Ignazio Li Vigni con i cani di cui si prende cura dopo la morte del collega Biagio Paternostro

MONREALE. Occorrono soldi, tanti soldi. Almeno mille euro al mese per mantenere quei dieci cani e sedici gatti, bisognosi di cure che alloggiano in una villa di via Pezzingoli a Monreale, dalle parti dell' Acquapark. Soldi che chi li accudisce non ha e che adesso, dopo nove mesi di difficoltà, chiede per il bene degli animali.
La storia ha inizio nello scorso mese di gennaio, quando, per complicazioni in ospedale, viene meno Biagio Paternostro, docente di matematica in pensione, che viveva da solo nel villino del comprensorio monrealese, attorniato dal suo branco di amici a quattro zampe, animali dai quali non si separava mai.

Da quel momento, quando i primi a risentire dell' assenza del docente furono proprio gli animali (molti per diversi giorni non hanno mangiato), sono cominciati i problemi, perché per sfamare il branco e garantire loro le cure, occorre che qualcuno se ne faccia carico.
Della «missione» si occupa un collega di Paternostro, Ignazio Li Vigni, anche lui particolarmente sensibile alle problematiche animaliste, che adesso si rivolge a «Ditelo a Rgs», dedicando alla causa energie, ma soprattutto risorse economiche.

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