Venerdì, 24 Gennaio 2020
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VATICANO

Si aprono i lavori del Sinodo, il Papa: "Questo non è un parlamento. Qui niente compromessi"

Il sinodo, ha detto il Papa aprendone i lavori, «si muove necessariamente nel seno della Chiesa e dentro il santo popolo di Dio di cui noi facciamo parte in qualità di pastori ossia servitori»

CITTÀ DEL VATICANO. Si sono aperti i lavori del sinodo. «Non è un parlamento dove per raggiungere il consenso si fa un accordo comune, un negoziato, un patteggiamento o dei compromessi - ha detto Papa Francesco -: unico metodo è quello di aprirsi allo Spirito santo con coraggio apostolico e umiltà evangelica».

Il sinodo, ha detto il Papa aprendone i lavori, «si muove necessariamente nel seno della Chiesa e dentro il santo popolo di Dio di cui noi facciamo parte in qualità di pastori ossia servitori». «Inoltre - ha aggiunto - è uno spazio protetto ove la Chiesa sperimenta l'azione dello Spirito santo», che «parla attraverso la lingua di tutte le persone che si lasciano guidare dal Dio che sorprende, che rivela ai piccoli ciò che nasconde ai sapienti, che ha creato la legge e il sabato per l'uomo e non viceversa, che lascia le 99 pecorelle per cercare quella smarrita».

«Coraggio apostolico, umiltà evangelica e orazione fiduciosa» è dunque ciò che chiede il Papa ai padri sinodali per lasciar agire lo Spirito. «Il coraggio apostolico, - ha detto nel saluto che inaugura i lavori della XIV sinodo ordinario dei vescovi, dedicato alla famiglia - che non si lascia impaurire di fronte alle seduzioni del mondo che tendono a spengere nel cuore degli uomini la luce della verità, sostituendola con piccole luci, e nemmeno di fronte all'impietrimento di alcuni cuori che nonostante le buone intenzioni si allontanano da Dio». «Il coraggio - ha aggiunto - di portare vita e non fare della nostra vita cristiana un museo di ricordi».

«L'umiltà evangelica - ha proseguito il Pontefice - che sa svuotarsi delle proprie convinzioni e pregiudizi per rivestirsi di Dio, che porta non a puntare il dito contro gli altri per giudicarli, ma a tendere loro la mano per aiutarli a rialzarsi, senza mai sentirsi superiori a loro». «L'orazione fiduciosa - ha ancora spiegato il Papa ai padri sinodali - quando ci si apre a Dio, si fanno tacere tutti i nostri umori per ascoltare la soave voce di Dio che parla nel silenzio: senza ascoltare Dio tutte le nostre parole saranno soltanto parole, che non saziano e non servono, senza lasciarsi guidare dallo Spirito tutte le nostre decisioni saranno soltanto delle decorazioni che invece di esaltare il vangelo lo ricoprono e lo nascondono».

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