Lunedì, 24 Febbraio 2020
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CASSAZIONE

Delitto Meredith, Amanda dopo la sentenza di assoluzione: grata di riavere la mia vita

"Meredith era mia amica. Non so cosa farò in futuro, per ora mi godo questa gioia"

SEATTLE. Enorme gratitudine. Lo ha ripetuto più volte Amanda Knox, quando alla fine di una lunga giornata, dopo la decisione della Cassazione in Italia, ha voluto parlare, sulla porta della casa della madre nel quartiere di West Seattle. Qui si era "rifugiata" con amici e parenti fin da ieri, in attesa di sapere quale sarebbe stato il suo futuro. "Sono molto grata che giustizia sia stata fatta. Grazie. Sono grata di riavere la mia vita", ha detto tra le pause, con la voce rotta dall'emozione. Amanda è comparsa con pantaloni e maglietta bordeaux, capelli corti, con accanto la madre, la sorella e il fidanzato.

Parlando ai giornalisti che l'hanno attesa tutto il giorno, si è fermata più volte, le mani al petto, gli occhi socchiusi e la voce rotta dalla commozione. Ha ripetuto più volte la sua "gratitudine per la giustizia che ho ricevuto, per il sostegno ricevuto da tutti. Anche da gente come voi. Grazie. Mi avete salvato la vita". Amanda non avrebbe voluto rispondere a domande. Ma su Meredith non si è sottratta. "Meredith era una mia amica. Meritava moltissimo nella vita. Io sono quella fortunata".

Non parla subito di futuro Amanda Knox: "Non lo so, sto ancora assorbendo il presente, un momento che è pieno di gioia" ha detto ai giornalisti. E adesso la festa può continuare davvero: per tutto il giorno, nella casa di West Seattle, una villetta apparentemente come tante, è stato un andirinvieni di persone, famigliari, amici, diversi bambini. Sono arrivati portando buste, forse con cibo e bevande. Dall'altra parte della sua staccionata, dal giardino della casa di famiglia, sono arrivate vere e proprie urla di gioia quando è giunta la notizia, nel primo pomeriggio ora locale.

E poi risate, chiacchiere, perfino un barbecue allestito all'imbrunire. "Una gran bella giornata", ha commentato con i giornalisti il padre di Amanda. Una vicina di casa, Marsha Lubetkien, passando di lì ha detto "sono così contenta. Meravigliata anche, ma felice. Sono brave persone. E anche io ho figli di quell'età. Mi immedesimo... Amanda ha passato anni di sofferenze, e io da subito ho pensato il sistema italiano avesse fatto pasticci nel modo in cui ha gestito il tutto. Qui per noi è stato molto difficile comprendere, per via delle differenze fra i due sistemi giudiziari".

Da questa strada altrimenti silenziosa, comune, riparte il futuro di Amanda Knox. Magari proprio da Seattle, la sua città, dove in queste ore anche i vicini hanno tirato un sospiro di sollievo. E chi lo sa, forse troverà anche un lavoro. Uno ce l'ha già: è giornalista free lance per il West Seattle Herald.

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