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Formazione, niente fondi agli enti che non rispettano i tempi di rendicontazione

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L'assessore Lo Bello: “Per ogni finanziamento sarà fissata una scadenza e non ci potranno essere deroghe"

PALERMO. Nuove regole per la formazione professionale. Arriva una stretta sulle rendicontazioni: gli enti che non mandano il rendiconto delle spese effettuate entro la scadenza fissata non avranno più proroghe, perderanno i soldi e dovranno restituire anche i soldi già percepiti. Lo ha spiegato a Ditelo a Rgs l’assessore regionale alla Formazione Mariella Lo Bello che ha incontrato in un vertice gli enti che organizzano i corsi . “Per ogni finanziamento sarà fissata una scadenza – ha detto l’assessore – e non ci potranno essere deroghe”. Novità anche per l’accreditamento: “La Regione – ha spiegato Mariella Lo Bello - non farà ricorso contro la sentenza del Tar che ha stabilito che si possono accreditare anche gli enti che hanno contenziosi con la Regione purchè siano in regola con le norme per l’accreditamento”. Gli enti infatti avevano impugnato davanti ai giudici amministrativi la circolare dell’assessorato che impediva gli accreditamenti a chi aveva contenziosi con Palazzo d’Orleans e contestavano anche il fatto che il provvedimento non fosse stato firmato dal presidente della Regione come previsto dalle norme. L’assessore spiega che “non vogliamo che si protragga ulteriormente la vicenda e non presenteremo ricorso”.

Sulla formazione professionale siciliana è intervenuto anche il vicepresidente nazionale di Conflavoro Giuseppe Pullara: «I corsi di formazione vanno promossi ascoltando il mondo delle piccole e medie imprese che rappresentano il volano per l’economia siciliana. Bisogna fare un patto tra istituzioni e imprese e – ha detto Pullara - puntare su turismo, cultura e innovazione su cui si possono muovere imprese manufatturiere, della distribuzione e ricettive. Occorre individuare le figure professionali di cui hanno bisogno il mercato del lavoro e le aziende che devono essere coinvolte nei processi formativi».

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