Mercoledì, 26 Giugno 2019
VATICANO/1

Carovana della pace a San Pietro, il Papa: "Prego per la piena unità dei cristiani"

Accompagnato dallo slogan «La pace è la soluzione», il corteo, comprendente anche genitori ed educatori

CITTA' DEL VATICANO. Circa tremila bambini dell'Azione Cattolica Ragazzi (Acr) di Roma sono arrivati in Piazza San Pietro nel festoso corteo della «Carovana della pace» per assistere all'Angelus di papa Francesco. Accompagnato dallo slogan «La pace è la soluzione», il corteo, comprendente anche genitori ed educatori e preceduto stamane dalle animazioni nella zona di Castel Sant'Angelo, è stato accolto e benedetto in Piazza San Pietro dal cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma. Al momento dell'Angelus, due ragazzi dell'Acr di Roma - Sara e Matteo -, a nome di tutta l'associazione diocesana, si affacceranno con il Pontefice dalla finestra dello studio papale per leggere un messaggio rivolto allo stesso Francesco e liberare con lui due colombe della pace.

San Pietro, carovana della pace per il Papa - Le foto

«Continuiamo a pregare e ad impegnarci per la piena unità dei discepoli di Cristo, nella certezza che Egli stesso è al nostro fianco e ci sostiene con la forza del suo Spirito affinchè tale meta si avvicini». È l'invito rivolto ai fedeli da papa Francesco all'Angelus in Piazza San Pietro nella settimana che la Chiesa dedica alla preghiera per l'unità dei cristiani. «Questa sera, con i fedeli della diocesi di Roma e con i rappresentanti delle diverse Chiese e Comunità ecclesiali, ci riuniremo nella Basilica di San Paolo fuori le mura per pregare intensamente il Signore, affinchè rafforzi il nostro impegno per la piena unità di tutti i credenti in Cristo», ha detto il Papa a proposito dei Vespri che, per l'occasione, celebrerà questo pomeriggio nella basilica romana. «È una cosa brutta che i cristiani siano divisi - ha detto il Papa 'a bracciò -. Gesù ci vuole uniti, un solo corpo. I nostri peccati, la storia ci hanno divisi, e per questo dobbiamo pregare tanto perchè sia lo stesso Spirito Santo che ci unisca di nuovo». «Dio, facendosi uomo - ha quindi sottolineato -, ha fatto propria la nostra sete, non solo dell'acqua materiale, ma soprattutto la sete di una vita piena, libera dalla schiavitù del male e della morte. Nello stesso tempo, con la sua incarnazione Dio ha posto la sua sete nel cuore di un uomo: Gesù di Nazaret. Dunque, nel cuore di Cristo si incontrano la sete umana e quella divina». «E il desiderio dell'unità dei suoi discepoli appartiene a questa sete - ha aggiunto -. Lo troviamo espresso nella preghiera elevata al Padre prima della Passione: 'Perchè tutti siano una sola cosà». «Quello che voleva Gesù, l'unità di tutti - ha sottolineato ancora 'a bracciò -. Il diavolo, lo sappiamo, è il padre delle divisioni: è uno che crea le divisione e le guerre».

«Seguo con viva preoccupazione l'inasprirsi degli scontri nell'Ucraina orientale, che continuano a provocare numerose vittime tra la popolazione civile», ha detto il Papa: «Mentre assicuro la mia preghiera per quanti soffrono, rinnovo un accorato appello perchè si riprendano i tentativi di dialogo e si ponga fine ad ogni ostilità».

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