Martedì, 25 Gennaio 2022
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VOCI DALLE CITTA'. Alberi da incubo e marciapiedi impraticabili

Pubblichiamo gli sms e le e-mail inviati a Ditelo a Rgs (in onda da martedì a sabato su Tgs e Rgs, vedi la pagina dei programmi TV) e alla pagina del Giornale di Sicilia su Facebook

Traffico
Luigi Minafò
da via Mammana
Volevo segnalare l'abitudine,ormai consolidata, di percorrere via Mammana controsenso con auto e moto. Ciò avviene soprattutto la mattina e permette ai «furbi» di turno di evitare il traffico di viale Michelangelo...

 

Potature
Maurizio Castagnetta
da via Gino Marinuzzi
In via Gino Marinuzzi gli alberi diventano una trappola per le persone. Se guardate bene é come entrare in un strada chiusa e al buio. La via è tutta alberata e c'è molta paura in quel marciapiede. Ti possono violentare ma nessuno vede nulla, appena fa buio c'è tanta paura. Quel marciapiede è diventato un terrore. Chiediamo di fare potare almeno quel punto alberato c'e poco controllo.

 

Sms firmato
da via Monte San Calogero
In via Monte San Calogero, un ramo di un albero di ficus è caduto impedendo ai pedoni di percorrere il marciapiede. Ma non solo. I marciapiedi sono impraticabili anche a causa delle radici che hanno distrutto la pavimentazione.

 

(Circa 140 addetti per curare 7 milioni di metri quadri di verde. Sono i numeri a disposizione del settore Ville e giardini del Comune. Ai ruoli dell'amministrazione va poi aggiunto l'ampio bacino dei 600 lavoratori ex Gesip. In realtà - avverte l'assessore al Verde Francesco Maria Raimondo - si tratta di manovalanza, non è personale con una cultura funzionale a realizzare interventi sul verde». Non va meglio in altre città d'Italia. Nella Capitale sono 16,5 i metri quadri di verde a disposizione di ciascun abitante e più di 130 mila quelli affidati a ciascun addetto. La riduzione dell'organico è stata del 70 per cento: da 1.200 addetti nel 1995 ai 357 del 2010. Numeri in calo anche a Genova, dove il verde per abitante è pari a 17,3 metri quadri. I dipendenti dell'Azienda servizi territoriali, che si occupa della manutenzione di oltre 1 milione 300 mila metri quadri di parchi e giardini, sono passati da 500 a poco più di 350. A Torino il 95 per cento del servizio è affidato a una ditta esterna. Il restante è nelle mani di 250 persone tra amministrativi, tecnici e giardinieri. E nella vicina Catania i 13 dipendenti comunali si occupano del solo parco Bellini, avendo il Comune dato in appalto quasi l'intero servizio).

 

Verde
Massimo Vella
dalla Favorita
Perché non realizzare un bioparco nello spazio del piazzale dei Matrimoni con clinica, percorso didattico, tanto verde...

 

Assistenza
Giovanni Romano
Salve come ogni anno con l’avvio della scuola iniziano anche i problemi e nel dettaglio quelli dei bimbi disabili. Mio figlio inizia la prima media è un disabile grave l.104 art.3 comma 3 ed il Comune come ogni anno si dimentica di nominare gli assistenti alla comunicazione. Ci dobbiamo rivolgere al Tar come per gli altri anni? Per una volta il Comune invece di spendere soldi per gli avvocati non può utilizzarli per i bimbi disabili? Tanto perde la causa sempre! Viva l’integrazione e la civiltà.

Rosalia Riccobono
Un sacco di famiglie non hanno ricevuto la carta acquisti o «social card» perché non avevano i giorni esatti del licenziamento dal lavoro degli anni precedenti. Però io ho reddito zero, nessun mezzo intestato in famiglia, tutti disoccupati e con una minore in famiglia che ha bisogno dei libri per la scuola media. Con tutti questi requisiti non mi hanno dato niente anche se mi hanno messo nella prima graduatoria con un punteggio di 806, ma nell'ultima graduatoria definitiva neanche esiste più il mio nome. Vi voglio solo dire che è una legge sbagliatissima. L’Inps e la Finanza dovrebbero fare dei controlli più approfonditi per individuare veramente chi sono i veri poveri.

 

Trasporti
Giampiero Novara
Sono un conducente di linea Amat. A proposito di mancanza di comunicazione tra azienda, conducenti e utenti: Palermo città che dal 16 al 22 settembre ospiterà le giornate della «European mobility week». Sarebbe il caso di aggiungere nel regolamento aziendale il trasporto a bordo di bici pieghevoli come consuetudine in Europa (massimo 10 bici a bordo a patto che le ruote siano pulite o la bici in una sacca). Non immaginate quanti conflitti tra utenti che credono nella mobilità sostenibile e conducenti a causa del regolamento da aggiornare. Facciamo parte dell' Europa o no?

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