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Nel Bayern Monaco cinque giocatori no-vax: la società taglia gli stipendi

In Baviera e in altre regioni il Covid ha ripreso a galoppare e il club tedesco più prestigioso ha deciso di usare il pugno duro. Sospesi nel Paese i mercatini di Natale
coronavirus, Sicilia, Calcio
Joshua Kimmich con la maglia della Nazionale tedesca

In Baviera scoppia il caso dei no-vax e il club calcistico più glorioso di Germania finisce nell’occhio del ciclone per la presenza in rosa di alcuni calciatori che hanno deciso di non vaccinarsi contro il Covid-19. La vicenda fa discutere, anche alla luce della recrudescenza del virus che, in regioni come la stessa Baviera e la Sassonia, ha ripreso a galoppare nel numero dei contagi.

La decisione del club

Il Bayern Monaco ha così deciso di dare l’esempio, tagliando gli stipendi ai calciatori non vaccinati contro il Covid-19 e posti in isolamento, come Joshua Kimmich, messo in quarantena dopo essere entrato in contatto con persone contagiate. La notizia è stata diffusa dal settimanale tedesco Bild am Sonntag. Kimmich, 26 anni, è stato posto in isolamento per la seconda volta l’altro a causa di una nuova esposizione al Coronavirus. Martedì scorso il calciatore era appena uscito dalla quarantena dopo essere entrato in contatto con il compagno di squadra Niklas Suele, risultato poi positivo sempre la scorsa settimana.

Cinque giocatori nel mirino

Secondo quanto riferito dal settimanale tedesco, i dirigenti del Bayern hanno informato Kimmich e quattro suoi compagni di squadra che i rispettivi stipendi saranno ridotti se posti in isolamento. Serge Gnabry, Jamal Musiala, Eric Maxim Choupo-Moting e Michael Cuisance sono gli altri calciatori bavaresi che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino, secondo la Bild. Il Bayern, che è stato sconfitto venerdì - senza Kimmich in campo - ad Augusta per 2-1 nell’anticipo della dodicesima giornata della Bundesliga, non ha voluto commentare la vicenda.

I mercatini di Natale cancellati

Il caso del nazionale tedesco Kimmich, che ha scelto di non farsi vaccinare per «motivi personali», ha acceso il dibattito in Germania, di fronte a una nuova ondata di epidemia da Covid-19. I tassi d’infezione questa settimana hanno raggiunto livelli record, poiché la percentuale di persone vaccinate è inferiore al 70%. I governi regionali tedeschi di Baviera e Sassonia, tra i più colpiti dalla recrudescenza della pandemia di Covid-19, hanno annunciato venerdì la cancellazione di tutti i mercatini di Natale, oltre ad altre restrizioni locali. Giovedì una riunione del Comitato di crisi ha messo di fronte la cancelliera uscente Angela Merkel e i capi delle Regioni, che hanno deciso in particolare di applicare la regola «2G» su tutto il territorio, non appena la soglia dei ricovero supererà i tre pazienti Covid ogni 100.000 abitanti. Questa norma consente solo a vaccinati e ai guariti di accedere ai luoghi pubblici come ristoranti, cinema, sale da concerto o eventi sportivi, comprese le partite del Bayern Monaco.

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