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Maradona operato alla testa, intervento riuscito

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Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona è stato operato alla Clinica Olivos per rimuovere l’ematoma subdurale (un accumulo di sangue tra cervello e cranio) nel lato sinistro della testa, riscontrato negli accertamenti ai quali si è sottoposto l'allenatore del Gimnasia. L’intervento, riporta la stampa argentina, è durato circa 80 minuti e si è svolto senza complicazioni.

"E' andata bene, l’edema è stato rimosso, Maradona si è svegliato bene, con tutti i parametri corretti", ha poi fatto sapere Leopoldo Luque, medico personale del Diez che ha condotto l’operazione.

Adesso c'è da aspettare come si evolverà il recupero dell’ex Pibe de Oro, che almeno inizialmente resterà ricoverato in terapia intensiva.

Accanto a Maradona le figlie Giannina, Dalma - avute dal matrimonio con Claudia Villafane - e Jana, oltre agli avvocati di famiglia, Matias Morla e Victor Stinfale. Fuori dalla clinica, invece, in quasi religiosa attesa, una cinquantina di tifosi, con bandiere del Boca Juniors e del Napoli, e uno striscione con su scritto: "Quien ama no olvida, Fuerza D1os" ("Chi ama non dimentica, Forza Dio", ndr). L’ex Pibe de Oro era stato portato all’Instituto Ipensa di La Plata lunedì scorso per svolgere alcuni accertamenti alla luce di una situazione di disidratazione e anemia derivante da problemi di alimentazione e che si pensava legata a un fattore emotivo. Luque aveva subito precisato che non si trattava nè di coronavirus nè di ictus.

"Psicologicamente sta male e questo si ripercuote sull'alimentazione e sul corpo - aveva spiegato - L’ho visto triste, non mi piaceva". Parole che sembravano confermare le indiscrezioni dei media argentini a proposito di una crisi depressiva per l’ex Pibe de Oro: "E' ferito, senza voglia di mangiare, di parlare. Il compleanno ha smosso molte cose, ha il cuore a pezzi", avevano raccontato a "Olè" fonti vicine all’ex calciatore. Maradona avrebbe infatti voluto tutti i figli in occasione del suo 60esimo compleanno ma causa pandemia non è stato possibile. A questo si era aggiunto anche il dolore per la morte del cognato, Raul Machuca, per coronavirus. Inoltre El Diez faticava a camminare nonostante la protesi impiantata nel ginocchio: durante la sua ultima apparizione pubblica, venerdì scorso sul campo del Gimnasia, poco prima della gara contro il Patronato, era apparso debilitato, con evidenti difficoltà deambulatorie. Ma gli esami hanno fatto emergere un’altra verità.

La Tac ha mostrato infatti la presenza di un ematoma in testa, probabilmente causato da una caduta mentre giocava col figlioletto Diego Fernando anche se Maradona ha confessato di non ricordare alcun episodio del genere. Del resto già un mese prima aveva effettuato un esame simile e non era stato riscontrato nulla. "L'ematoma è superficiale e si è formato lentamente", ha poi spiegato Luque. Maradona dovrebbe comunque poter tornare a casa nel giro di una settimana per continuare nel recupero in vista anche del suo rientro sulla panchina del Gimnasia. Adesso, però, c'è quest’altra partita da vincere. ITALPRESS

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