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Juventus, buona la prima di Pirlo (3-0 alla Sampdoria): "Non voglio fare copia-incolla di altri allenatori"

La nuova Juventus e Pirlo allenatore partono con il botto: 3 reti alla Sampdoria firmate Kulusevski, Bonucci e Ronaldo, tre punti conquistati e, finalmente, il bel gioco tanto atteso. E lo Stadium ritrova anche i tifosi, 217 giorni dopo l’ultima volta, con un migliaio di fortunati ad applaudire l’esordio del Maestro.

E a proposito di Maestri: lo è anche Claudio Ranmieri, 28 anni più del collega, che poco ha potuto fare con la sua Samp, di cui ha infoltito il centrocampo, contro una Juve chiaramente superiore. Due sorprese per il neo-tecnico bianconero: a sinistra il '99 Frabotta e in mediana il nuovo acquisto McKennie ad affiancare Rabiot. Nel reparto offensivo, Pirlo conferma quelli visti contro il Novara, con Ramsey a supporto di Ronaldo e Kulusevski, e anche in difesa ripropone il terzetto Danilo-Bonucci-Chiellini.

Come già accaduto nell’unico test estivo, la sua è una Juve camaleontica: il modulo di base è un 3-5-2 ibrido, che in fase offensiva oscilla tra il 3-4-1-2 e il 3-4-3, ma quando c'è da difendere si passa al 4-4-2. Ranieri, invece, lascia fuori Ramirez e Quagliarella e schiera un prudente 4-5-1: l’unica punta è Bonazzoli, sugli esterni Depaoli e Leris, la coppia di centrali è formata da Tonelli e Colley. I blucerchiati pasticciano in impostazione, per poco non ne approfittano Ramsey e Ronaldo: il gallese è fermato fallosamente da Tonelli che viene ammonito al 4', il portoghese è chiuso in calcio d’angolo da Audero. Il primo gol della Juve targata Pirlo è di un volto nuovo, l’ex Parma Kulusevski. Una rete alla Dybala, verrebbe da dire, con lo svedese che grazie a un mancino preciso trova l’angolino del palo lontano. La manovra dei bianconeri è travolgente, impressionante l’altezza del baricentro con l’ultimo uomo Bonucci che spesso gioca oltre il cerchio della metà campo dei blucerchiati, e CR7 continua la sua caccia alla marcatura personale: al 24' di sinistro colpisce la traversa, una decina di minuti dopo fallisce un rigore in movimento. Durante l’intervallo, Ranieri stravolge la sua Samp e per la ripresa lancia i due big che aveva in panchina, l’ex Quagliarella e Ramirez, togliendo i due esterni Depaoli e Leris, oltre a sostituire l’ammonito Tonelli con Yoshida.

I blucerchiati rientrano con un piglio diverso, anche perché i bianconeri abbassano ritmi e baricentro, ma dalle parti di Szczesny creano davvero poco, se non una conclusione di Quagliarella che termina ampiamente sul fondo. Il primo cambio di Pirlo arriva all’ora di gioco con De Sciglio che rileva Frabotta, il raddoppio è di Bonucci al 33': dal corner battuto da Kulusevski, Bereszynski manca incredibilmente l’impatto con il pallone e il 19 bianconero, dopo un miracolo di Audero su McKennie, firma il 2-0. Nel finale sono protagonisti i due portieri, con Szczesny sicuro su un rimpallo Yoshida-Bonucci e il blucerchiato che per una questione di centimetri nega la gioia del primo gol in Italia al centrocampista americano, mentre Quagliarella sfiora il 2-1 nell’occasione migliore avuta dalla Samp.

A due minuti dalla fine, dopo svariati tentativi, Ronaldo trova finalmente la rete: assist di Ramsey, il diagonale del portoghese è imprendibile per il portiere cresciuto nella Juve. Nel prossimo turno, Pirlo è atteso dalla trasferta di Roma: spera di avere il nuovo attaccante, magari proprio quel Dzeko ad oggi ancora giallorosso. La Samp, invece, attende il neopromosso Benevento. di un altro allenatore rampante, l’ex bianconero Pippo Inzaghi.

"Ci vorrà tempo per riuscire a mettere insieme diversi modi di giocare, sarà difficile ma non voglio fare 'copia e incolla' di nessun allenatore. Ho le mie idee". Dai microfoni di Sky Sport, l’Andrea Pirlo allenatore, in giacca e cravatta, si presenta così nel dopo-partita del suo esordio vincente da tecnico, a spese della Sampdoria.

"Non abbiamo avuto tanto tempo per lavorare - dice ancora -, i ragazi sono stati con le nazionali, ci siamo allenati dieci giorni e abbiamo fatto solo un’amichevole con il Novara. Ci vorrà tempo per assimilare, e ci mancano dei giocatori: lo sappiamo, e intanto cerchiamo di fare del nostro meglio".

 

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