Giovedì, 24 Settembre 2020
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2-0 AL GETAFE

L'Inter vince e vola ai quarti di Europa League, Conte: "Siamo squadra tosta"

L'Inter cancella polemiche e discussioni, vince contro il Getafe e si qualifica ai quarti di Europa League. Sorride Conte che rafforza la sua posizione grazie al giocatore chiesto a gran voce la scorsa estate Romelu Lukaku e all'attaccante che fatica ad inserire nel suo gioco Christian Eriksen. Il Getafe lotta ma si arrende quando Molina sbaglia dal dischetto un rigore concesso per fallo di mano di Godin. Per sapere quale sarà il futuro della panchina nerazzurra, bisognerà dunque aspettare ancora. L'ad Beppe Marotta prima della partita non si sbilancia, evita di entrare nel merito e si limita a dire che "non è stata presa posizione su quelle che sono dinamiche del calcio".

L'Inter si dimostra sempre più squadra, compatta e rodata, per la quarta partita consecutiva non subisce gol, grazie all'ottima prestazione di De Vrij e Bastoni, e può contare su individualità importanti come Lautaro, Lukaku ed Eriksen.

Sorride anche Conte. Un applauso al club per l'acquisto a costo zero di Sanchez, una carezza a Eriksen per il gol e la disponibilità e tanti complimenti all'Inter che "sta diventando una squadra tosta". Anche lui come l'ad Beppe Marotta evita di entrare nel merito delle polemiche dei giorni scorsi e, questa volta, si complimenta con i dirigenti per l'operazione di Sanchez. "E' stata ottima. Va fatto un plauso alla società. Ce lo siamo meritati, lo abbiamo preso in un momento difficile, ha avuto un infortunio... ci abbiamo creduto, lo abbiamo messo a posto ed è giusto che possiamo godercelo", sottolinea Conte che ha abbandonato la furia dei giorni scorsi.

"Sono più sereno? E' questione di fare il mio lavoro, sono contento e sereno quando vedo i ragazzi con questa voglia e cattiveria. Stanno dando seguito, la squadra sta diventando tosta. I giocatori hanno voglia di andare avanti, non vogliono andare in vacanza. Sono tutti partecipi del progetto e di quello che si fa". Anche Eriksen, ancora una volta escluso dagli undici titolari, entra in campo a dieci minuti dalla fine e lo fa con il giusto atteggiamento, trovando anche il raddoppio. "Ha bisogno di alcune situazioni che ti possano girare positivamente anche a livello mentale. Sa che sto facendo delle scelte per il bene dell'Inter - spiega l'allenatore - ma il suo gol è importante. Si sta inserendo".

Il suo futuro sarà più chiaro al termine della stagione, dopo l'Europa League. Lunedì i nerazzurri giocheranno i quarti, un'altra partita da dentro o fuori su cui concentrarsi, lasciando le discussioni sul futuro a quando il campo non avrà più nulla da dire.

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