Martedì, 29 Settembre 2020
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SERIE A

Il Brescia vince e condanna la Spal alla B, punti salvezza per il Genoa, vincono Napoli e Fiorentina

La Spal è matematicamente retrocessa in Serie B. Con i risultati di oggi (la squadra di Gigi Di Biagio ha perso 2-1 a Brescia, mentre il Genoa quartultimo ha battuto 2-1 il Lecce) gli emiliani si trovano a -14 (20 punti contro 34) dai rossoblù liguri a quattro giornate alla fine. Dopo il vantaggio con Dabo, la squadra ospite è stata raggiunta e superata grazie a una doppietta di Zmrhal. La Spal retrocede nella serie cadetta dopo tre anni di serie A.

La Fiorentina vince la sua seconda partita consecutiva battendo il Torino 2-0 grazie all’autorete di Lyanco e al sigillo di Cutrone. Un successo che allontana definitivamente la squadra di Iachini dalla zona retrocessione. Resta ancora in bilico invece la situazione della formazione di Longo, a +8 sul terzultimo posto. Pronti via e i padroni di casa passano subito avanti con il gol di Kouame, che scappa alla difesa e con un pò di fortuna riesce a battere il portiere con la deviazione decisiva di Lyanco.

I granata non ci stanno e provano con carattere ad uscire dal guscio, ma dalle parti di Terracciano grandi pericoli non ne arrivano. Prima del riposo viola molto vicini al raddoppio con una punizione di Pulgar, che viene deviata terminando alta di un soffio a Sirigu spiazzato. Nella ripresa la gara scorre via sullafalsa riga del primo tempo, seppur sia il Torino a cercare con più insistenza la via per rimettere tutto in equilibrio. Al 74' è Belotti a sfiorare il pareggio colpendo un palo di testa, mentre sull'altro fronte Cutrone segna il raddoppio della Fiorentina che di fatto chiude i conti.

Vittoria dal peso specifico elevatissimo per il Genoa, che s'impone 2-1 nello scontro diretto per la salvezza ai danni del Lecce. Decisivo l’autogol di Gabriel dopo il botta e risposta tra Sanabria e Mancosu, con quest’ultimo che aveva sbagliato anche un rigore: i rossoblu si portano a +4 sul terzultimo posto proprio dei rivali, quando mancano solo quattro gare alla fine del campionato. Passano sette minuti dal fischio d’inizio e il grifone la sblocca immediatamente grazie alla fiammata di Sanabria, bravo a fulminare Gabriel con un tiro in piena area di rigore. I salentini tentano di rialzare la testa senza però creare grossi pericoli dalle parti di Perin.

Soltanto a ridosso dell’intervallo arriva l’episodio che potrebbe rimettere in gara i giallorossi: Perin travolge in uscita Lapadula, Doveri assegna il rigore dopo aver consultato il Var, ma Mancosu lo spara di nuovo in curva come contro la Lazio. Il capitano del Lecce si rifarà con un pò di fortuna nella ripresa, segnando praticamente con un cross velenoso che non viene toccato da nessuno e beffa Perin. Nel finale di gara la fortuna premia il Genoa, che grazie all’incredibile autogol di Gabriel (palo di Jagiello con respinta sulla schiena del portiere) trova il 2-1 e fa un passo importantissimo verso la salvezza, anche se ci sarà ancora da lottare nelle ultime quattro gare.

Un gol di Politano in extremis regala al Napoli 3 punti e beffa una coriacea Udinese. Finisce 2-1 dopo il botta e risposta tra De Paul e Milik. I partenopei riagganciano il Milan in classifica, mentre la squadra di Gotti è costretta ancora a lottare con le unghie per centrare la salvezza. Tanto equilibrio e poche emozioni nel primo quarto di match al San Paolo, poi al 23' a sorpresa sono gli ospiti a sbloccare: solita ripartenza chiusa dal cross di Walace verso Lasagna, che però non controlla e di fatto spiana la strada a De Paul, bravo a controllare e piazzare il destro dell’1-0 friulano. Il pareggio azzurro arriva poco dopo la mezz'ora firmato dal neo entrato Milik (infortunio per Mertens), che si avventa in spaccata sull'assist di Fabian Ruiz.

Nella ripresa i partenopei spingono alla ricerca del vantaggio e intorno al 60' lo mancano per questione di centimetri: Zielinski calcia dalla distanza, Musso tocca e devia sulla traversa con la palla che successivamente pizzica la linea e torna in campo. Dall’altra parte, invece, bravissimo anche Ospina sulla rasoiata di Lasagna, murato con un intervento da applausi. Nel finale è ancora l’Udinese a sfiorare il nuovo vantaggio di nuovo con De Paul, che scavalca Ospina con un tocco sotto ma viene respinto sulla linea da Koulibaly che nel rinvio colpisce anche il palo. In pieno recupero, quando tutto sembrava oramai finito, ci pensa Politano a segnare il gran gol del 2-1 sigillando il successo della squadra di Gattuso.

Nel pomeriggio, la Sampdoria espugna il Tardini in rimonta e coglie la terza vittoria in una settimana, aggravando la crisi del Parma che, avanti di due reti all’intervallo, subìsce l’ennesima rimonta e il sorpasso dei rivali in classifica. Il tecnico di casa D’Aversa, privo di capitan Alves, Kucka, Cornelius, Scozzarella e degli squalificati Darmian e Grassi, sceglie l’ex Caprari in attacco, il collega Ranieri cambia ben cinque elementi rispetto alla partita vinta in settimana per 3-0 sul Cagliari. Buon avvio dei crociati che chiudono i blucerchiati nella loro metà campo e sbloccano il risultato al 18' grazie alla fiammata di Gervinho che raccoglie il passaggio di testa di Brugman, elude l’intervento di Bereszynski e spara un destro imprendibile sotto la traversa. Solo il Var annulla il raddoppio di Caprari in posizione di off-side dopo il miracolo di Audero sul tentativo di Kulusevski. Lo svedese entra da protagonista nell’azione del raddoppio al 40' propiziando con un cross da destra la sfortunata autorete di Bereszynski che è lo specchio fedele del primo tempo negativo degli ospiti, in costante sofferenza.

Molto meglio fin dai primi minuti della ripresa, quando il neo entrato Maroni, salito dalla panchina assieme a Bonazzoli, pesca da corner Chabot che sovrasta Kurtic e di testa accorcia le distanze. Quagliarella, contrastato da Pezzella, sfiora subito il pari poi il Parma potrebbe chiudere i conti con Brugman che direttamente su punizione colpisce in pieno la traversa. La Samp non smette di crederci e ritrova la parità al 23': Thorsby appoggia a Quagliarella che a giro dalla sinistra, complice la deviazione di Iacoponi, infila la palla nell’angolino opposto. Il ribaltone si completa al 33', momento in cui Quagliarella serve in verticale Bonazzoli che di punta beffa Sepe firmando il suo quarto gol nelle ultime tre uscite.

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