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Tredicesima anche per colf e badanti, ma 6 su 10 sono irregolari: come avvengono i controlli

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Tredicesima in vista anche per le badanti

Dicembre mese di tredicesime anche per colf e badanti. Il pagamento di norma dovrà avvenire entro le feste di Natale, un diritto sancito dal contratto collettivo dei collaboratori domestici che rientrano nella categoria di lavoratori subordinati.

A QUANTO AMMONTA LA TREDICESIMA? Corrisponde ad un dodicesimo dell’intera retribuzione annua, ma se la colf o la badante è in servizio in più famiglie ogni datore di lavoro deve effettuare il calcolo della quota spettante in base alla retribuzione oraria che viene corrisposta.

COME AVVIENE IL CALCOLO DELLA TREDICESIMA? Se colf o badanti sono assunti ad ore si deve moltiplicare l'importo della paga oraria per il numero di ore di lavoro svolte ogni settimana e poi moltiplicare per 52, cioè il numero delle settimane lavorative in un anno. Dividendo il risultato per 12 si ottiene l'importo della tredicesima. Se colf o badanti invece sono assunti a tempo pieno, allora la tredicesima corrisponde ad una mensilità. Basta cioè moltiplicare la retribuzione mensile per il numero di mesi di lavoro effettuati e poi dividere il risultato per 12.

EVASIONE. Il numero di colf e badanti in regola intanto è in calo. "In 7 anni - spiega Andrea Zini, vice presidente di Assindatcolf, l'Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico - si sono persi 210mila posti di lavoro a causa di una politica che non ha saputo riformare il welfare familiare e valorizzare questa forza lavoro, contribuendo al contempo al dilagare del lavoro 'nero' o 'grigio' che nel settore ha percentuali altissime: si stima, infatti che 6 domestici su 10 siano irregolari, ovvero 1,2 milioni di lavoratori".

STRETTA SUGLI IRREGOLARI. L'evasione fiscale per colf e badanti, dunque, è in crescita. Ma i controlli della Guardia di Finanza, insieme ad Agenzia delle Entrate ed Inps sono incessanti. Come avvengono i controlli? Gli strumenti per beccare gli irregolari sono diversi. Tra questi il redditometro e la Super Anagrafe dei Conti.

Inoltre, grazie ai dati presenti nell’archivio di Agenzia delle Entrate ed Inps, la guardia di finanza riesce ad individuare i lavoratori che non presentano dichiarazione dei redditi o dichiarano meno di quanto percepiscono. Non solo: i controlli incrociati a volte scaturiscono anche dall’invio di denaro all’estero da parte di chi non presenta dichiarazione dei redditi.

Il Redditometro resta forse il principale strumento utilizzato soprattutto dall’Agenzia delle Entrate per individuare chi non paga le tasse. I controlli fiscali scaturiscono dallo stile di vita del contribuente, in particolare se spende più del 20% di quanto ha guadagnato, allora l’Agenzia delle Entrate chiede spiegazioni. Le spese controllate riguardano i consumi, gli investimenti e i risparmi.

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