Martedì, 20 Ottobre 2020
stampa
Dimensione testo

Archivio

Home Archivio Morto per amianto, lo Stato dovrà risarcere 350mila euro
ARSENALE DI TARANTO

Morto per amianto, lo Stato dovrà risarcere 350mila euro

TARANTO. Il ministero della Difesa è stato condannato dal Tribunale di Taranto a pagare un risarcimento di 350.000 euro per danno biologico agli eredi di un operaio che ha lavorato come saldatore per oltre 30 anni nell'Arsenale della Marina militare di Taranto ed è morto per cancro polmonare a causa dell'inalazione di polveri di amianto respirate in officina e a bordo delle navi militari.

Lo rende noto 'Contramianto e altri rischi onlus' che ha assistito i familiari dell'operaio deceduto ricostruendo la carriera lavorativa e la correlazione tra tumore ed esposizione all'amianto. "A tre anni dall'azione giudiziaria contro il Ministero della Difesa - spiega in una nota il presidente dell'associazione Luciano Carleo - il Tribunale ha considerato l'operaio vittima del dovere. E' una sentenza apripista di riconoscimento di vittima del dovere anche per i dipendenti civili del Ministero della Difesa, a cui è stato ingiustamente negato il beneficio assistenziale".

La famiglia dell'operaio è stata assistita dagli avvocati Cataldo Fornari e Daniele Maranò. "Nel corso del processo - sostiene Carleo - i legali hanno provato l'esistenza del danno alla salute, la mancata adozione di adeguate misure di sicurezza da parte del datore di lavoro, nonché il nesso casuale tra la malattia e la nocività dell'ambiente lavorativo determinata dall'inadempimento datoriale, mentre il Ministero della Difesa non ha dimostrato di aver adottato tutte le cautele necessarie a prevenire il danno".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X