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PALERMO-CATANIA

Viadotto Cinque Archi, istanza di dissequestro dell'Anas: "Nessun problemi di stabilità"

Anas, in una nota, precisa che «alcuni plinti di fondazione della carreggiata in direzione Palermo del viadotto Cinque Archi sono stati parzialmente scalzati a causa dell'abbassamento del livello dell'alveo dovuto all'azione erosiva del fiume Salso»

CATANIA. Anas presenterà domani alla procura di Caltanissetta l'istanza di dissequestro della carreggiata in direzione Palermo del viadotto 'Cinque Archi' della A19 'Catania-Palermo', perchè «le verifiche tecniche già concluse prima del sequestro non hanno evidenziato alcun problema di stabilità della struttura». La società allegherà documenti «relativi al monitoraggio e alle verifiche tecniche effettuate, a corredo dell'istanza di dissequestro dell'opera, per riaprire al traffico il tratto autostradale».

Anas, in una nota, precisa che «alcuni plinti di fondazione della carreggiata in  direzione Palermo del viadotto Cinque Archi sono stati parzialmente scalzati a causa dell'abbassamento del livello dell'alveo dovuto all'azione erosiva del fiume Salso». Tuttavia, osserva l'azienda, il «fenomeno non ha alcuna influenza sulla sicurezza statica della struttura» perchè «la stabilità delle fondazioni dell'opera è ampiamente garantita da pali profondi di grosso diametro». «Il problema - si osserva nella nota - era stato peraltro già tempestivamente rilevato da Anas nell'ambito della attività di sorveglianza della rete. A partire da mese di novembre è stato intensificato il monitoraggio e, nelle ultime settimane, sono state eseguite prove di carico dirette. Tutti i dati rilevati confermano il regolare comportamento sia dell'impalcato che delle pile, dei plinti e dei pali di fondazione».

Anas inoltre sottolinea che l'intervento di ripristino del viadotto era già inserito nel proprio piano generale di manutenzione straordinaria delle opere d'arte e che, nell'ambito dell'accelerazione di tale piano, ha trovato copertura finanziaria con gli stanziamenti del Decreto Sblocca Italia. Il bando di gara per il progetto di ripristino, del valore di 3,8 milioni di euro, verrà pubblicato entro il 10 giugno e consentirà di avviare i lavori entro la fine di luglio.

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